La vista dalla terrazza al quarto piano è straordinaria: l’ennesimo colpo d’occhio unico su Venezia. Ma quello che ci sta sotto è altrettanto straordinario. Racconta del palazzo più grande di Venezia, secondo solo a Palazzo Ducale, oggi sede del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia.

Il Benedetto Marcello: 150 anni di musica, formazione e cultura. Che a partire dal concerto inaugurale di qualche giorno fa e con un ricco programma di eventi esteso fino all’autunno del prossimo anno celebra questo importante compleanno. Occasione per affermare non solo la sua importanza nella vita culturale veneziana e nel panorama musicale internazionale, ma anche la conclusione di importanti interventi di restauro su Palazzo Pisani, sede storica di questa istituzione.
Storia di una dimora patrizia imponente e prestigiosa
L’imponente palazzo era stato voluto e finanziato dal nobiluomo Alvise Pisani, ambasciatore a Versailles, a Madrid e poi anche doge di Venezia. Tra il 1614 e il 1615 l’avvio dei lavori per il primo nucleo di questa dimora patrizia. La famiglia Pisani di Santo Stefano voleva farne una reggia, demolendo man mano le case adiacenti per allargarsi sempre più fino all’affaccio in Canal Grande. La Casata – una delle più facoltose della Serenissima per commerci, cariche pubbliche e rendite terriere, proprietaria anche della famosa Villa Pisani di Strà – non riuscì mai nell’intento del prestigioso affaccio. Ma diede vita comunque ad una dimora talmente ricca ed imponente da essere un biglietto da visita per la stessa Serenissima.

Memorabile fu il ricevimento offerto a palazzo per re Gustavo III di Svezia nel ‘700. Si narra che per l’occasione si usarono posate e piatti d’oro. Sempre in quel periodo furono ricevuti con grande pompa a palazzo i Conti del Nord (il futuro zar Paolo I di Russia e la consorte Maria Feodorovna) per i quali si organizzarono lussuosi ricevimenti e banchetti.
Il progetto di restauro
Tutto questo per dire della grandiosità in tutti i sensi di Palazzo Pisani. Che, una volta estinto l‘ultimo ramo della famiglia – dopo successive e continue alienazioni della proprietà – diviene sede nel 1900 del Conservatorio di Venezia (fondato nel 1876 come Liceo e Società Musicale Benedetto Marcello). Il restauro attuale è stato il più importante intervento di riqualificazione del palazzo degli ultimi 50 anni. Poco meno di 10 milioni di euro l’investimento complessivo, reso possibile grazie ad una serie di bandi dei ministeri di Economia, Istruzione e Università.

Restaurate ed energeticamente riqualificate le 535 finestre in 200 stanze. La Sala Concerto è stata climatizzata. Sono state recuperate le facciate interne del Cortile Sud. Si sono conclusi gli interventi sulla facciata principale in pietra d’Istria (tutto il perimetro del palazzo ha una superficie di 9500 metri quadri complessivi). Altri interventi sono ancora in corso. Si conta di chiudere il cantiere nel febbraio del 2028.
Nomi celebri del passato
Tanti i nomi celebri che hanno studiato, insegnato, guidato il Benedetto Marcello. Tra questi ultimi alcuni tra i più importanti musicisti e compositori italiani: Enrico Bossi, Ermanno Wolf Ferrari, Gian Francesco Malipiero, Renato Fasano, … Nel corpo docente troviamo, fra gli altri, Michelangelo Abbado, Luisa Baccara, Eugenio Bagnoli, Arturo Benedetti Michelangeli. Ha studiato qui anche Katia Ricciarelli.
Il volto contemporaneo del Benedetto Marcello

Il volto contemporaneo del Benedetto Marcello si presenta oggi come una realtà formativa sempre più internazionale: 500 studenti iscritti (90 i docenti) provenienti da 18 diversi Paesi di tutto il mondo. Gli stranieri rappresentano il 20 per cento del totale. Gli iscritti potrebbero essere di più ma il loro numero è contingentato per motivi di spazio, in attesa di possibili nuove succursali. La formazione prevede un rapporto diretto tra studente e docente, cui si affianca la dimensione collettiva di orchestra, cori ed ensemble. Importanti le esperienze anche in campo internazionale. Nel 2024 Marco Polo, opera pensata e realizzata dagli studenti del Conservatorio, è stata portata in Cina a Hangzhou in occasione della visita di Stato del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Concerti, giornate di studio, un volume dedicato alla storia del Palazzo
Le celebrazioni per i 150 anni prevedono, oltre a tanti appuntamenti concertistici, giornate di studio e presentazioni editoriali fra cui quella di un volume dedicato alla storia del Palazzo e del Conservatorio. Tra riqualificazione strutturale e legame con la storia, il Conservatorio va, confermando la sua “Fondamentale missione di bellezza e di civiltà che ci è stata affidata – come ha ricordato il presidente Fabio Moretti – Un patrimonio immateriale che trova ideale riscontro anche nella conclusione delle opere di restauro”. E che sa affrontare le sfide contemporaneità “Con la serenità di una tradizione solida e la determinazione di chi vuole continuare ad essere in prima fila”, così il direttore Roberto Gottipavero.
(foto in evidenza: Facciata principale dopo i restauri del Conservatorio, crediti tutte le foto: courtesy Conservatorio Benedetto Marcello)