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Dal nostro blog itVenezia

E che festa sia, nonostante il Coronavirus, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza. Sarà festa, però, senza l’appuntamento forse più importante. Atteso dai veneziani ma anche dai tanti turisti attratti in laguna dalla Festa del Redentore. La pandemia ha oscurato infatti lo straordinario spettacolo pirotecnico che ogni anno, la notte del terzo sabato di luglio, accende di luci il Bacino di San Marco. Illuminando per quasi un’ora cupole e campanili.

redentore a venezia - i fuochi in Bacino San Marco
Lo spettacolo pirotecnico dello scorso anno

La decisione era nell’aria. Nonostante fino all’ultimo momento, e con tutte le cautele del caso, l’amministrazione comunale della città lagunare avesse assicurato lo svolgimento della manifestazione come da tradizione. Fino all’ultimo, appunto, quando il sindaco Luigi Brugnaro ha ritenuto di sospendere lo spettacolo. Troppo rischioso, in quanto avrebbe inevitabilmente comportato, sulle rive del Bacino di San Marco, assembramenti di persone difficili da controllare. “Un messaggio di responsabilità perché negli ultimi giorni i dati sull’emergenza sanitaria nella nostra regione hanno indicato un lieve aumento degli indici di contagio. Non potevamo rischiare – ha sottolineato il primo cittadino veneziano – Chi viene a Venezia può farlo perché troverà una città sicura”.

La festa del Redentore ricorda la fine di una grave pestilenza cinque secoli fa

Notte “famosissima” quella del Redentore. Una vera e propria festa cittadina, momento clou dell’estate, molto sentita e amata dai veneziani. Ricorda la fine di una pestilenza (e questo riferimento ha di per sé una sua attualità) che flagellò la città tra il 1575 e il 1577, provocando in due anni circa 50 mila morti, quasi un veneziano su tre. Implorando la fine dell’epidemia, il Senato della Serenissima chiese l’intervento divino facendo voto di realizzare una chiesa intitolata al Redentore. Nel 1576 si pose la prima pietra di quella che divenne la Chiesa del Redentore alla Giudecca.

La Giudecca è l’isola più vicina alla città storica da cui la divide l’omonimo canale. Non esiste infatti un ponte che la colleghi al centro storico veneziano. Salvo appunto nei giorni del Redentore quando viene allestito un ponte di chiatte per collegare la Giudecca alle Zattere. Un tempo lo attraversavano il Doge, la Signoria e tutto il popolo per recarsi in visita alla palladiana Chiesta del Redentore. Tradizione che si conserva ancora oggi.

redentore a venezia - ponte che conduce verso la chiesa del Redentore

Quest’anno la festa si aprirà la sera di venerdì 17 luglio, con l’inaugurazione del Ponte Votivo a cui prenderà parte, oltre al sindaco, anche il Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, insieme alle principali autorità cittadine. Il ponte resterà poi aperto al pubblico fino alla mezzanotte di domenica 19 luglio. I festeggiamenti continueranno sabato 18 luglio quando il Canal Grande si trasformerà in un grande palcoscenico solcato in più momenti da quattro “freschi notturni” che diffonderanno diverse musiche lungo le rive, su un percorso che partirà dalla stazione ferroviaria, toccando Punta della Dogana, fino alla Giudecca. In serata ancora musica, con concerti in svariate zone della città, grazie anche alla collaborazione degli esercenti. Mancherà lo spettacolo pirotecnico, momento topico della serata, e anche per questo sarà un Redentore diverso. Non saranno comunque vietate le tradizionali tavolate all’aperto alla Giudecca e le rive dei canali resteranno sempre accessibili, fermo restando il rispetto delle norme anti Covid.

Tradizione vuole la cena in barca in Bacino San Marco

E le barche? Il Redentore in barca con tavola imbandite, musica e addobbi è un must quasi quanto i fuochi d’artificio. Anche qui bisognerà adattarsi. Il traffico delle imbarcazioni in bacino San Marco sarà regolamentato, dovranno essere rispettate in qualche modo le distanze anche a bordo delle imbarcazioni. Lo spettacolo continuerà nel pomeriggio di domenica 19 luglio con le tradizionali regate di voga alla veneta nel tratto antistante l’isola della Giudecca. Il programma: alle 16 la gara dei giovanissimi, alle 16.45 i pupparini a due remi, alle 17.30 la regata più importante, quella su gondole a due remi.

redentore a venezia - la regata

Come da tradizione, tra sacro e profano, un po’ spirituale un po’ godereccio, così il Redentore 2020. Per lo spettacolo dei fuochi d’artificio bisognerà aspettare il Redentore edizione 2021.

Ph. Credit Vela Spa

A Venezia, Il Redentore grande festa senza spettacolo pirotecnico ultima modifica: 2020-07-18T09:30:00+02:00 da Cristina Campolonghi

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