Anfiteatro di Capua, l’Anfiteatro Campano di epoca romana della città di Capua. Un gioiello che racconta della prima scuola dei gladiatori e della rivolta di Spartaco. Un anfiteatro che oggi si trova nella splendida Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta, in Campania. Il secondo per dimensioni dopo il Colosseo. Alla scoperta di un’altra meraviglia ubicata in Italia.

Anfiteatro di Capua: sulle tracce dell’Anfiteatro Campano

L’Anfiteatro Campano o Capuano, fu eretto tra la fine del I secolo e la fine del II secolo d.C. in sostituzione dell’arena d’età graccana. Della sua storia ci racconta l’epigrafe mutila dedicata da Antonino Pio all’imperatore Adriano.
«La Colonia Giulia Felice Augusta Capua fece, il divo Adriano Augusto restaurò e curò vi si aggiungessero le statue e le colonne, l’imperatore Cesare T. Elio Adriano Augusto Pio dedicò

Anfiteatro di Capua - Iscrizione Colonia Iulia Felix
L’iscrizione Colonia Iulia Felix, ritrovata mutila durante gli scavi del 1726 di fronte l’Anfiteatro Capuano e integrata dall’archeologo Alessio Simmaco Mazzocchi. Foto di Orso della campagna & Papera dello stagno

L’anfiteatro, adibito ai giochi gladiatori, si prospettava in origine con i quattro ordini canonici di spalti (ima, media e summa cavea, attico). Gli spalti erano accessibili tramite scale esterne ed in interne collegate ad altri livello di gallerie. La facciata, inoltre, si apriva con ottanta arcate realizzate in blocchi di calcare di uguale ampiezza. Quelle poste ai quattro punti cardinali, invece, erano enfatizzate da semi-colonne adagiate a pilastri di ordine tuscanico.
Meraviglia e magnificenza si mostravano nelle chiavi d’arco dei primi due ordini di archi con ben 240 busti a rilievo che raffiguravano le divinità. Purtroppo, presso l’anfiteatro di Capua ne sono rimaste soltanto venti. Poche altre sono conservate presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (come la Venera di Capua, rivenuta nell’area dell’anfiteatro) ed al Museo Provinciale Campano. Una delle curiosità più affascinanti dell’Anfiteatro di Capua riguarda la vicinanza della Scuola dei Gladiatori. Qui ebbe inizio la ribellione degli schiavi capeggiata da Spartaco, il celebre gladiatore e condottiero trace.

Anfiteatro di Capua - interno dell'Anfiteatro sito a Santa Maria Capua Vetere
L’interno dell’Anfiteatro sito a Santa Maria Capua Vetere. Foto di Dom De Felice e Carla Nunziata

La decadenza dell’Anfiteatro Campano

L’anfiteatro, dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, fu depredato nel 456 d.C. con il saccheggio di Genserico e nell’841 d.C. dai Saraceni che lo utilizzarono come fortezza. Durante il periodo della dominazione sveva, inoltre, divenne una cava per estrazione di materiali da costruzione. Soltanto durante l’era borbonica si mette fine allo scempio per intervento del Sovrintendente agli scavi Michele Arditi. Numerosi, negli anni, gli interventi per il restauro e la salvaguardia dell’anfiteatro romano più grande dopo il Colosseo.

Anfiteatro di Capua - immagine dell'Anfiteatro
L’Anfiteatro di Capua. Foto di Dom De Felice e Carla Nunziata

Info utili per visitare l’Anfiteatro di Capua

Vi consigliamo di visitare il Museo dei Gladiatori (annesso all’anfiteatro) e che presenta gli elementi superstiti della decorazione dell’Anfiteatro Campano.

Giorni e orari di apertura: Martedì-Domenica. Dalle 9.00-un’ora prima del tramonto. Chiusura settimanale: Lunedì
Orario della biglietteria: apertura ore 9.00-un’ora prima del tramonto
Prenotazione: Nessuna
Comune: Santa Maria Capua Vetere, CE, Campania
Indirizzo: piazza I Ottobre, 1860
Ingresso: 2,50 € (Museo+Anfiteatro+Mitreo+Museo dei Gladiatori); Riduzione 1,25 €
Telefono: +39 0823 844206
Email: pm-cam.museoanticacapua@beniculturali.it
Sito web: qui

Cristina Gatto

Autore: Cristina Gatto

Mi chiamano Chinaski e come il Perozzi di Amici miei, ho quasi dimenticato che il mio nome è Cristina. Ho una passione viscerale per il cinema e per la musica, colleziono vinili e oltre i libri leggo parecchi fumetti. Amo i gatti (nomen omen). Cos’altro aggiungere? Non pedalo perché non ho voluto la bicicletta, sono irriverente, sempre pronta alla battuta, dotata di autoironia (l’altezza l’avevano terminata) e come Luciano Bianciardi spesso mi domando “chissà se riuscirò a trovare la strada di Itaca, un giorno?”

Anfiteatro di Capua: il secondo anfiteatro romano più grande ultima modifica: 2019-01-18T09:00:23+02:00 da Cristina Gatto

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