La Cattedrale di Santa Maria del Fiore è uno dei simboli di Firenze ed è anche la terza più grande chiesa al mondo, dopo San Pietro a Roma e San Paolo a Londra. La sua costruzione richiese più di un secolo e numerosi furono gli artisti che contribuirono a rendere la chiesa un capolavoro stilisticamente unico. La Cattedrale, la cupola, il battistero, il campanile e la cripta fanno oggi parte del Grande Museo del Duomo e sono visitabili con un unico biglietto.

La Cattedrale di Santa Maria del Fiore

La signoria fiorentina ordinò la costruzione di Santa Maria del Fiore e la prima pietra fu posata l’8 settembre 1296. Il progetto iniziale era di Arnolfo di Cambio, ma dopo la sua morte i lavori subirono un forte rallentamento. Nel 1334 l’Arte della Lana nominò capomastro Giotto, che portò avanti la costruzione del campanile fino al 1337. Andrea Pisano continuò il lavoro iniziato da Giotto fino al 1348, anno della terribile peste che decimò la popolazione di Firenze. Dal 1349 al 1359, Francesco Talenti proseguì i lavori dei monumenti di Piazza del Duomo, completando il campanile insieme a Giovanni di Lapo Ghini. Dal 1378 al 1421 la Cattedrale iniziò a prendere la forma attuale: furono completate le navate, le tribune e probabilmente anche il tamburo della cupola. Il 25 marzo 1436, al momento della consacrazione da parte di Papa Eugenio IV,  la Cattedrale risultava la più grande di Europa.

Gli interventi più recenti

Tra il 1871 e il 1884  Emilio De Fabris e i suoi collaboratori ultimarono la facciata della chiesa riprendendo lo stile gotico del ‘300 fiorentino del campanile. Inoltre dal 1974, grazie alla campagna di scavi iniziata nel 1965, è possibile visitare anche la cripta della Cattedrale.

Vista dalla Cupola del Brunelleschi Firenze
Foto: Giulia De Conto

La Cripta di Santa Reparata

La Cattedrale di Santa Maria del Fiore sorge sulle fondamenta di una chiesa paleocristiana dedicata a Santa Reparata, molto simile alla Chiesa di Sant’Apollinare a Ravenna. I resti dell’antica cattedrale rappresentano la prima testimonianza di cristianità a Firenze e sono oggi visitabili nella cripta di Santa Maria del Fiore. Sul pavimento, decorato con un bellissimo mosaico policromo, sono presenti i 14 nomi dei donatori d’origine latina che finanziarono la commissione. Inoltre, dagli scavi sono emerse diverse pietre tombali, compresa quella di Filippo Brunelleschi, artefice della cupola.

La Cupola di Brunelleschi

La costruzione della Cupola di Santa Maria del Fiore avvenne tra il 1418 e il 1434 su progetto di Filippo Brunelleschi. Si tratta ancora oggi della più grande cupola in muratura mai costruita, un vero capolavoro che da secoli resiste alle intemperie del tempo e ai terremoti. Il segreto della sua solidità sta nella struttura autoportante a doppia volta. Infatti la cupola interna, spessa 2 metri e costruita con una disposizione di mattoni a spina di pesce, ha funzione portante. Quella esterna, più leggera, termina con una lanterna, realizzata dopo la morte di Brunelleschi nel 1446. All’interno, il tamburo della cupola ospita la più grande superficie decorata ad affresco: 3600 metri quadrati, che ritraggono alcune scene del Giudizio Universale dipinte tra il 1572 e il 1579 da Giorgio Vasari e Federico Zuccari.

Il Giudizio Universale Vasari Cupola Brunelleschi
Foto: Giulia De Conto

Il Campanile di Giotto

Come già detto, tra il 1334 e il 1337, fu Giotto a portare avanti i lavori del campanile. Nonostante oggi il monumento non rispetti il progetto originario dell’artista, prende comunque il suo nome ed è una testimonianza dell’architettura gotica fiorentina del ‘300 con il prezioso rivestimento di marmi bianchi, rossi e verdi. Il campanile ha base quadrata, è alto 84,7 metri e largo 15 metri e per raggiungere la terrazza panoramica bisogna salire ben 400 gradini.

Il Battistero di San Giovanni

Accanto a Santa Maria del Fiore sorge una delle chiese più antiche di Firenze: il Battistero di San Giovanni, che prende il nome dall’omonima Piazza. Il Battistero ha origini molto antiche, risale al IV-V secolo, e venne ampliato successivamente. All’interno i turisti rimangono a bocca aperta ammirando il prezioso mosaico dorato della cupola, risalente al XIII secolo, che ritrae un enorme Cristo e alcune scene del Giudizio Universale.

Cupola mosaico Battistero San Giovanni Firenze
Foto: Giulia De Conto
Giulia De Conto

Autore: Giulia De Conto

Laurea in Filologia Moderna all’Università di Padova, insegnante e interprete per eventi sportivi, vivo tra il Veneto e le Marche. Sono una viaggiatrice inarrestabile del mondo e della vita, dei quali amo raccogliere ogni singolo aspetto con la penna e la fotografia. A cosa non so resistere? Al cioccolato e a scatenarmi sulle note di una bella canzone! @giuliaofcount

La Cattedrale di Santa Maria del Fiore, un capolavoro collettivo ultima modifica: 2018-09-17T09:00:50+00:00 da Giulia De Conto

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