Milano è un contenitore di bellezze, un accordo di storia e di cultura. Qui, tra vie e piazze, si nascondono antichi tesori. Nel cuore della città antica, a pochi passi da piazza Duomo, si trova la Cripta di San Sepolcro. Dal 21 agosto fino al 30 settembre sarà visitabile con un magnifico percorso multimediale firmato da Michelangelo Antonioni e con un biglietto di ingresso con prezzo promozionale.

La Chiesa di San Sepolcro a Milano

La Chiesa venne eretta sull’antico foro romano nel 1030 grazie al Magister Monetæ Benedetto Ronzone e consacrata alla Santissima Trinità dall’arcivescovo Ariberto d’Intimiano. Ricostruita dopo la prima crociata, venne consacrata nuovamente nel 1100 con il nome di Santo Sepolcro dall’arcivescovo di Milano Anselmo da Bovisio. La dedica al Santo Sepolcro di Gerusalemme è spiegata e rafforzata sia dall’importanza assunta in quegli anni dai luoghi santi che dalla presenza della copia del sepolcro di Cristo. Il complesso architettonico ha subito vari rimaneggiamenti nel corso degli anni. La ristrutturazione interna della chiesa in stile barocco è ad opera di Aurelio Trezzi e la facciata in stile romanico lombardo, invece, opera di Gaetano Moretti e Cesare Nava.

Chiesa di San Sepolcro a Milano
Facciata Chiesa, foto di Stefano Stabile – Opera propria, CC BY-SA 3.0

La Cripta

La Cripta di San Sepolcro, luogo di imponente sacralità, è stata riaperta nel 2016 dopo ben cinquant’anni di chiusura. È stata centro di culto e di preghiera da parte di personalità di spicco. San Carlo Bartolomeo l’apostrofò come l’ombelico della città di Milano e Leonardo Da Vinci rappresentò la pianta (sia della chiesa superiore, sia della chiesa inferiore) in una famosa mappa del Codex Atlanticus. San Sepolcro, per il genio italiano, era il centro della città già in epoca romana, nell’esatto punto di incrocio tra Cardo e il Decumano. Visitando la Cripta, è possibile visionare l’antica mappa, grazie ad una antica pubblicazione del 1930 ad opera dell’allora Prefetto Giovanni Galbiati.

Mappa di Leonardo
Disegno della pianta sia della chiesa superiore, sia della chiesa inferiore di San Sepolcro di Leonardo Da Vinci. Foto di Clara Bottarini

Alla scoperta della Cripta di San Sepolcro

San Sepolcro è un posto suggestivo, un luogo di devozione e testimonianza storica. Una delle più antiche della città e che dalla sua apertura ha contato ben 70.000 presenze. La pavimentazione è costituita da lastre di pietra bianca (detta di Verona) proveniente dal lastricato dell’antico foro romano. In una delle nicchie è possibile ammirare una grande palma in rame, simbolo di sapienza e realizzata nel 1616 da Gian Andrea Biffi e Gerolamo Olivieri per volere del cardinale Federico Borromeo. Alcune curiosità: la Chiesa di San Sepolcro è un luogo di devozione che si lega ed è dedicato anche a santa Maria Maddalena. Fu infatti lei, secondo l’evangelista Giovanni, a scoprire il sepolcro vuoto la mattina di Pasqua. La sua immagine è ripresa in un affresco del 1300 nel transetto di sinistra.

Interno cripta
Cripta, foto di ClaraBottarini – Opera propria, CC BY-SA 4.0

Alcuni dei riti del mondo cattolico tuttora presenti, sono nati proprio in questa chiesa. Come ad esempio le Quarantore; pratica devozionale consistente nell’adorazione per quaranta ore continue del Santissimo Sacramento. E ancora, l’usanza dell’accensione del Cero Pasquale col fuoco proveniente da San Sepolcro. O anche il termine “scurolo“, che, in italiano regionale lombardo, significa cripta sotterranea in una chiesa.

Orari e info utili

Sito ufficiale qui

Dal 21 agosto al 30 settembre.

Dal lunedì al venerdì dalle ore 17.00 alle 21.00. Il sabato e la domenica, invece, dalle ore 15:00 alle 22.00. Venerdì e sabato visite notturne alle 22.00 e alle 23.00.

Biglietto di ingresso: 7 € (normalmente il biglietto è di 10 €). Con l’acquisto del biglietto si contribuisce ai grandi lavori di restauro che attendono la Cripta di San Sepolcro a Milano.

Cristina Gatto

Autore: Cristina Gatto

Mi chiamano Chinaski e come il Perozzi di Amici miei, ho quasi dimenticato che il mio nome è Cristina. Ho una passione viscerale per il cinema e per la musica, colleziono vinili e oltre i libri leggo parecchi fumetti. Amo i gatti (nomen omen). Cos’altro aggiungere? Non pedalo perché non ho voluto la bicicletta, sono irriverente, sempre pronta alla battuta, dotata di autoironia (l’altezza l’avevano terminata) e come Luciano Bianciardi spesso mi domando “chissà se riuscirò a trovare la strada di Itaca, un giorno?”

Cripta di San Sepolcro a Milano, la magia dell’apertura notturna ultima modifica: 2018-08-21T09:00:02+00:00 da Cristina Gatto

Commenti