Articolo a cura di Matteo Donelli

L’amore della propria terra.Puglia.
Crisi drammatica del grano.
Siamo nel periodo storico che va dal 2007 al 2010: i prezzi del grano in Italia erano fortemente “ondivaghi” fino ad arrivare ad un crollo vertiginoso. Gli agricoltori della Penisola erano scoraggiati e disincentivati e si accentuava l’abbandono delle coltivazioni. Per questi motivi la qualità del grano italiano era sempre più scadente e l’industria preferiva sempre più importare grano duro da paesi terzi, soprattutto dal Canada. Da sempre la Puglia è la regione dove si produce la maggior parte del grano duro italiano. Una regione che per estensione del territorio, microclima è la terra più vocata alla coltivazione di questo cereale.

L’azienda Granoro già all’epoca era punto di riferimento della produzione di grano duro per tutti gli agricoltori pugliesi. “C’era da inventarsi qualcosa di geniale per evitare di rendere l’agricoltura di una intera Regione morta e sepolta con immensi danni a livello di occupazione”. Giandomenico Marcone Responsabile ufficio Acquisti è un fiume in piena:”

“All’epoca ci siamo chiesti tra le maestranze aziendali: è possibile, anche per l’Italia, produrre grano duro di qualità, senza obbligatoriamente acquistarlo all’estero? La risposta fu affermativa. Dentro all’azienda in un momento di crisi c’era grande fermento per una nuova strada tutta da tracciare. L’intuizione fu colta con grande coraggio da Marina Mastromauro, figlia del fondatore ( Cav. Attilio Mastromauro vero decano della pasta morto alla veneranda età di 102 anni), e tuttora al comando dell’azienda.

Così nacque il Progetto Dedicato: la pasta di solo grano duro di Puglia.

Dedicato è il frutto di un lungo lavoro, di un percorso fatto di persone, che insieme hanno condiviso idee, visioni, si sono impegnate ed hanno lavorato per un obbiettivo comune giungere a produrre una materia prima di qualità da cui ottenere una pasta eccellente tutta pugliese.

Da questa certezza è iniziato, circa dieci anni fa, all’interno dell’azienda di Corato (BA), un percorso attraverso il quale siamo riusciti ad aggregare diverse imprese agricole spingendole a produrre grano duro di qualità in cambio di un prezzo minino garantito ed incentivi (premi) legati alla qualità.

Inizialmente riuscimmo a coinvolgere pochi operatori del Tavoliere, oggi il nostro accordo di filiera aggrega oltre 300 imprese agricole, 2 cooperative di stoccaggio, due Molini, che insieme producono oltre 20.000 tonnellate di grano duro di alta qualità, per una produzione di pasta di circa 12.000 tonnellate a marchio Granoro Dedicato.

Tutti gli attori della nostra filiera, dal piccolo agricoltore, fino al pastificio, si sentono protagonisti di un’idea, di un progetto di valorizzazione. Tutti vedono nel prodotto finito, la pasta Dedicato, il frutto del loro lavoro e non il prodotto del loro cliente.

Ogni singolo agricoltore, a differenza di altre filiere, si sente parte attiva e non subisce passivamente imposizioni dall’alto. Ne consegue, ad esempio, che ognuno è “libero” di scegliere le varietà di grano duro che meglio si adattano al suo areale e di condurre al meglio il proprio campo, pur nel rispetto del disciplinare definito: quantità, qualità, soddisfazione economica e soddisfazione del pastificio.

Il nostro segreto è stato la condivisione, la partecipazione.

La pasta Granoro Dedicato è ufficialmente sugli scaffali dal 2012 e si definisce a tutti gli effetti un autentico prodotto a “filiera corta”. Tutti gli operatori della filiera infatti, dagli agricoltori, agli stoccatori fino al pastificio stesso, risiedono sul territorio pugliese.

La pasta Granoro “Dedicato” è il primo prodotto a fregiarsi anche del marchio “Prodotti di Qualità di Puglia”, istituito dalla Regione Puglia e che attesta e Certifica che la filiera è tutta pugliese. “Dedicato” è anche la prima pasta di filiera cerealicola pugliese certificata Uni En ISO22005:08.

Sin dal suo lancio questa linea ha suscitato l’interesse degli operatori della distribuzione italiana ed estera. Oggi Dedicato” è presente nelle migliori catene della grande distribuzione italiana da Esselunga ad Eataly, che l’hanno riconosciuta come una vera eccellenza del nostro territorio, e nelle migliori gastronomie europee.

Non intendiamo fermarci alla sola pasta. Dedicato” è un progetto ambizioso, è un modello replicabile e si pone come obiettivo futuro quello di estendersi ad altre filiere ed eccellenze pugliesi, come l’olio extravergine di oliva Coratina Dop di Castel del Monte, i pomodori, i legumi (lenticchie, ceci, cicerchia) di Altamura e del Parco dell’Alta Murgia.

La filiera corta non è l’unico modello di agricoltura virtuosa intrapreso da Granoro, l’azienda infatti è fra le prime del settore a produrre pasta BIO ovvero in tempi in cui nessuno ci credeva. Ad inizio 2000 gli agricoltori erano scettici e pochi di loro iniziavano seriamente un percorso di riconversione al metodo di coltivazione biologico. Spinta dall’interesse di una importante catena italiana della distribuzione, Granoro inizia a produrre pasta BIO in quattro tipi di formati, stringendo accordi preferenziali con operatori specializzati del settore primario e con un piccolo Molino del subappenino dauno, specializzato anch’esso nella produzione di semola biologica 100% italiana.

Oggi, ovvero negli ultimi tre anni, è scoppiata la moda del BIO, e per Granoro che ci ha creduto da sempre (anche prima di altri colossi industriali europei) è stata una vera “svolta” per qualità dei prodotti e fatturati.

Per questo l’assortimento proposto è decisamente ampio, dalla produzione di pasta BIO classica, pasta INTEGRALE BIO con germe di grano, pasta BIO CUORE MIO, una pasta ricca di fibre solubili, i betaglucani, che aiutano a ridurre il colesterolo nel sangue, fino alle ultime linee nate come la pasta BIO di grano SENATORE CAPPELLI e la pasta BIO di FARRO.

Innovazione e scelta ecologica anche nel packaging. Tutte le confezioni di pasta biologica Granoro sono interamente riciclabili nella carta con una riduzione del consumo di plastica pari al 35%, per una produzione annua di 4 milioni di pacchi riciclabili nella carta.

Un “Prodotto Ecologico completo”, in quanto oltre ad una maggiore sostenibilità ambientale nella la produzione del grano duro e una confezione che riduce il più possibile l’impatto negativo sull’ambiente. I numeri del Bio per Granoro sono da primato.

Nel periodo del dramma pugliese per l’attacco della malattia degli olivi da parte della Xylella, Granoro, il suo personale e tutta la sua filiera rappresentano un esempio tangibile per gli agricoltori per tracciare un nuovo Risorgimento per tutta la Puglia che fa dell’eccellenza la propria bandiera.

Articolo di Matteo Donelli

Dalla Puglia: Pasta d’eccellenza BIO al femminile ultima modifica: 2020-12-11T16:44:48+01:00 da Matteo Donelli

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