Piace a tutti. Bambini, adulti e anziani. Bianco, fondente, al latte. Nelle immense varietà che negli anni sono nate. E se ne hanno fatto una Giornata Mondiale, non si può sbagliare. Potrà sembrare strano che la giornata mondiale del cioccolato sia a luglio, ma fu proprio nella giornata del 7 luglio 1847 che il cioccolataio inglese Joseph Fry inventò la prima tavoletta di cioccolata, e gliene saremo eternamente grati.

Storia del cioccolato

Giornata mondiale del cioccolato - Fave di cacao torrefatte
Fave di cacao torrefatte

Il cioccolato però è molto più antico ed ha fatto molta strada prima di arrivare a noi sotto forma di cioccolatini e tavolette. I Maya furono i primi a coltivare le piante di cacao, e ne usavano i semi come offerta agli Dei. Simboleggiava la fertilità e la vita. Gli Aztechi utilizzavano il cacao come moneta. Quando non lo spendevano, lo polverizzavano per farne una bevanda spessa e fresca chiamata Xocoatl e siccome non avevano zucchero, lo mischiavano con la farina di mais e il peperoncino.
Nel 1528 il conquistatore Hernán Cortés portò il cacao in Spagna e lo presentò al Re. Fu anche il primo a consigliare di mischiarlo con lo zucchero. Riservato solo alla nobiltà spagnola, lo mantennero segreto solo per loro fino al 1660, quando la principessa Maria Teresa lo portò in dono al suo promesso sposo francese Luigi XIV. Quando si dice prendere un uomo per la gola…
I Francesi però non serbarono il segreto. Il cioccolato passò la Manica e nel 1657 fu aperta a Londra la prima Chocolate House, dove si serviva il favoloso «West Indian Drink». Nel 1704 arrivò in Germania dove venne addirittura tassato da Federico I di Prussia. Nel 1755 sbarcò negli USA, in cui fu aperta la prima fabbrica. Il cioccolato, però, è ancora consumato in forma liquida, zuccherato e senza peperoncino, ma sempre molto simile all’originale.
Fino al 1847. In quell’anno J.S. Fry & Sons inventa il cioccolato solido. Fu in questa cioccolateria britannica che si scoprì che mischiando latte, zucchero, polvere di cacao e burro di cacao e lasciando indurire il composto, si otteneva una pasta solida, deliziosa che si scioglieva in bocca.

Modica, perla del Barocco italiano

Giornata mondiale del cioccolato - Modica al tramonto
Vista della città di Modica al tramonto

E anche in Italia il cioccolato ha il posto d’onore che merita. Siamo in Sicilia. ModicaUna ridente cittadina che sorge alla confluenza di due fiumi in provincia di Ragusa ed è famosa per i tesori artistici che conserva ma anche per un’antica tradizione dolciaria. Inclusa nel 2002 con la Val di Noto nella World Heritage List dell’UNESCO per il suo centro storico ricco di architetture barocche, la città è famosa in tutto il mondo per il suo cioccolato.
La città si divide in due parti, Modica Alta, con le sue strette case, le chiese e i palazzi barocchi che si arrampicano per i colli, e Modica Bassa, tagliata da Corso Umberto, via principale della città. Il suo impianto tardo barocco risale tutto al periodo post-terremoto: il cataclisma si abbatté su Modica e sulla Val di Noto nel 1693 e inghiottì gran parte dell’antica città medievale. A unire la città alta con quella bassa è l’imponente scalinata che conduce al Duomo di San Giorgio, simbolo del barocco siciliano realizzato con un imponente impianto scenografico che lascia a bocca aperta ogni anno migliaia di turisti.
Di chiesa in chiesa, il Duomo di San Pietro, anch’esso segnato da un’elaborata facciata barocca. A differenza di San Giorgio, questa sorge nel cuore della Modica Bassa, proprio accanto al Castello dei Conti di Modica ed è dominato dalla Torre dell’Orologio. Sono molti i palazzi e le dimore storiche che hanno contribuito a innalzare Modica a centro di riferimento dell’arte e dell’architettura della Sicilia meridionale. Abitate un tempo, e alcune ancora oggi, dai discendenti delle famiglie nobili di queste terre, oggi molte di queste abitazioni sono state trasformate in accoglienti residenze turistiche.

Il cioccolato modicano

Giornata mondiale del cioccolato - cioccolato modicano
Particolare del cioccolato modicano

Le splendide Chiese, le case arroccate nella roccia, le vie gremite di botteghe e laboratori di cioccolato la rendono una tappa imperdibile. Esiste addirittura un piccolo e grazioso Museo del Cioccolato, in sono ospitate diverse sculture create con il cacao. Sono tanti i negozi di degustazione, dove acquistare diversi tipi di cioccolato e assaggiare i famosi cannoli siciliani preparati al momento. Il cioccolato modicano è conosciuta in tutto il mondo per la sua particolare lavorazione “a freddo”; i semi di cacao vengono tostati, macinati e riscaldati a 40 gradi. Al composto, privo di latte e grassi vegetali, si aggiunge lo zucchero (semolato o di canna) e, a seconda dei gusti, spezie come vaniglia, cannella, pistacchio, arancia. Questo tipo di lavorazione permette il mantenimento dei sapori di ogni singolo ingrediente e esalta il gusto, granulato e puro, tipico del cioccolato modicano.
Di recente è stato inoltre reso ufficiale il pieno riconoscimento di questo prodotto simbolo dell’eccellenza siciliana: lo scorso maggio, la Gazzetta ufficiale UE pubblica l’attribuzione del marchio Igp per il cioccolato di Modica. Ciò indica da un lato la possibilità di potersi fregiare di un marchio comunitario, dall’altro la piena considerazione di un processo produttivo tipico, tradizionale, unico nel suo genere.
Augurandovi una dolce Giornata mondiale del cioccolato, vi lasciamo con una citazione dello scrittore John Tullius: Nove persone su dieci amano il cioccolato; la decima mente”.

Maria Elena Saporito

Autore: Maria Elena Saporito

Giovane donna che si nutre di libri belli e grassi saturi. Studentessa calabrese trapiantata a Napoli, di continua ricerca, curiosità e desiderio di avere occhi sempre in grado di stupirsi ho fatto una missione.

Giornata mondiale del cioccolato: un viaggio tra bellezze e dolcezze di Modica ultima modifica: 2018-07-05T09:00:08+00:00 da Maria Elena Saporito

Commenti