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Leggenda vuole che si trattasse di un semplice ponte di barche, curiosamente chiamato “Quartarolo – spiega il critico d’arte veneziano Giulio Lorenzetti nella guida Venezia e il suo estuario – dalla piccola moneta che si spendeva per traversarlo”. Eravamo verso la fine del XII secolo, a Rialto, una delle aree più antiche della città di Venezia. “Ove – è sempre Lorenzetti a illuminarci – fin dai più lontani tempi si svolsero con maggiore intensità la vita e il commercio veneziano”. E dove il Canal Grande divideva due sponde importanti, “Citra et ultra Canalem”. Serviva un collegamento per mettere in comunicazione le due grandi aree della città e, all’epoca, questo era l’unico collegamento stabile e percorribile a piedi in un contesto urbano fatto di isole e dove ci si muoveva prevalentemente in barca.

Dai ponti in legno a quello attuale in pietra d’Istria

Sono passati poco meno di mille anni da allora. Sotto il Ponte di Rialto l’acqua del Canalazzo scorre tranquilla e ricca di storia. Ne ha molta da raccontare perché molte sono le vicende legate al cuore del centro storico veneziano.

Ponte di Rialto di notte

A cominciare da quella congiura di Bajamonte Tiepolo, all’inizio del 1300. I congiurati, in ritirata, ruppero i pali che sostenevano la struttura lignea dell’epoca per prendere tempo e coprirsi le spalle sbarrando il passo alle truppe del doge. Sempre per restare in ambito storico, nel 1444 sotto il Ponte di Rialto passò in barca la Marchesa di Ferrara, sposa di Leonello d’Este. Sotto la folla accorsa per vedere il corteo e la marchesa, il ponte crollò. Venne ricostruito più grande, levatoio e con al centro le caratteristiche botteghe, ma sempre di legno. Inevitabili altri problemi e nuovi crolli. A metà del Cinquecento si decise di realizzarlo in pietra. Al concorso di idee parteciparono nomi del calibro di Michelangelo, Andrea Palladio e Jacopo Sansovino. Ma sarà solo nel 1588 che verrà scelto il progetto di Antonio Da Ponte che proponeva l’attuale unica arcata. Sarà completato nel 1591, doge Pasquale Cicogna che ha “lasciato” il suo stemma sui quattro fianchi del ponte.

Il più famoso dei quattro ponti che attraversano il Canal Grande

Il Ponte di Rialto è il più antico, e certamente il più famoso, dei quattro ponti (gli altri sono quelli dell’Accademia, degli Scalzi e della Costituzione) che attraversano il Canal Grande. Fu l’unico fino al 1854. E’ realizzato in pietra d’Istria, diviso in tre rampe di accesso, con due file di botteghe collegate fra loro, al centro, da due grandi archi. La sua arcata ha una larghezza di 28 metri alla base ed è alta sette metri e mezzo.

particolare del Ponte di Rialto

E’ certamente uno dei simboli – forse il più noto in assoluto – della città di Venezia. Oltre che struttura di passaggio per attraversare il Canal Grande è uno straordinario punto di vista per ammirare questa via d’acqua – con le rive e i bellissimi palazzi che le fanno da contorno – a circa metà del suo percorso. Da una parte il tratto di San Marco, La Salute, l’Accademia, Ca’ Rezzonico. Dall’altra ci si avvia verso la stazione ferroviaria, passando per il Fontego dei Tedeschi, la Ca’ d’Oro, Ca’ Pesaro, Ca’ Vendramin Calergi…. Dalla sommità del Ponte di Rialto non si possono ovviamente vedere tutti questi storici palazzi, ma si ha chiaramente l’idea della maestosità che caratterizza il Canal Grande e il suo ponte più famoso. Uno straordinario punto di vista su Venezia e sulla sua via d’acqua più bella e conosciuta al mondo.

Ponte di Rialto con turisti

Importante restauro del Ponte di Rialto tre anni fa, finanziato da un imprenditore veneto

Nei quasi cinquecento anni dalla sua realizzazione, il Ponte ha subito numerosi restauri e rimaneggiamenti, ma non così importanti come quello conclusosi poco più di tre anni fa e sponsorizzato dal patron della Diesel, l’imprenditore veneto Enzo Rosso. Un cantiere durato circa due anni, costato 5 milioni di euro e che ha chiuso parzialmente il ponte, senza mai bloccarlo completamente. Consentendo quel via vai di turisti e cittadini che lo caratterizza da sempre e che è andato in pausa solo durante il lockdown imposto dal Coronavirus.

Il Ponte di Rialto, uno dei simboli di Venezia ultima modifica: 2020-07-22T17:00:00+02:00 da Cristina Campolonghi

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