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La scuola italiana, di fatto, ha già riaperto i battenti. Da qualche giorno, infatti, sono già in corso gli esami di recupero per migliaia di studenti. L’inaugurazione dell’anno scolastico 2020/21, si terrà a Vo’ Euganeo il 14 settembre prossimo alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una scelta mirata in quanto la cittadina veneta, nell’inverno scorso, ha rappresentato uno dei primi focolai per quanto riguarda l’emergenza pandemica da Covid-19.  

mattarella inaugura l'anno scolastico

La scuola e l’emergenza sanitaria

Secondo le disposizioni governative e del Comitato tecnico scientifico, tra i banchi non bisognerà indossare la mascherina se sarà rispettata la distanza di un metro. “Lavoriamo tutti insieme e riconsegniamo le scuole ai nostri studenti: il Paese ce ne sarà riconoscente. Abbiamo una responsabilità storica grande. Sarà un anno duro. Ma anche l’inizio di un percorso diverso.

unione europea per la scuola italiana

Avremo le risorse dall’Europa con cui costruire la scuola di domani, a partire dagli insegnamenti di questi mesi. Abbiamo le idee e il coraggio per realizzarle”. Così la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in una lettera inviata ai docenti, ai presidi e a tutto il personale scolastico in vista della riapertura della scuola.

Quattro misure chiave per ridurre il rischio contagio

Sono quattro le misure basilari per la riduzione del rischio contagio negli ambienti scolastici. Dalle norme di igiene base al distanziamento, a politiche specifiche per bambini a rischio con esigenze di apprendimento o condizioni di salute speciali, nonché per docenti con condizioni di salute che li rendono vulnerabili a infezioni più gravi. Promossa la didattica online in particolari situazioni. A sottoscriverle nella dichiarazione congiunta l‘Oms e il ministro della Salute.

computer e tablet per la scuola

In particolare, è precisato, “è realistico preparare e pianificare la disponibilità dell’ apprendimento online per integrare l’apprendimento scolastico nel prossimo anno scolastico”. Le lezioni a distanza si rendono necessarie in caso di chiusure temporanee, o durante la quarantena episodica. E, ancora, nei casi in cui i bambini alternano la presenza scolastica per rispettare le esigenze di allontanamento fisico nelle aule più piccole”.

La gestione di eventuali casi o focolai

L’Istituto superiore di sanità ha stilato un documento per la gestione di casi e focolai di Covid-19 tra i banchi. A tal proposito si è giunti alla conclusione che non basterà un singolo caso per chiudere scuola. L’azienda sanitaria territoriale valuterà se prescrivere la quarantena a tutti gli studenti della stessa classe e agli eventuali operatori scolastici esposti, individuati come contatti stretti nelle ultime 48 ore.

test covid 19
foto covid 19

Ogni scuola deve nominare un referente Covid-19, che faccia da tramite con le aziende sanitarie e che sia formato sulle procedure da seguire. Al referente saranno segnalati i casi di alunni sintomatici. Inoltre, il suo compito sarà quello di controllare eventuali ‘assenze elevate’ (sopra al 40 per cento) di studenti in ogni singola classe. 

La scuola e i nuovi spazi anti-contagio

Il servizio mensa sarà assicurato prevedendo differenti turni tra le classi. Nelle scuole in cui i locali mensa non ci sono o vengono ‘riconvertiti’ in spazi destinati ad accogliere gruppi/sezioni per l’attività didattica ordinaria, il pasto potrà essere consumato in aula. In questo caso dovrà essere garantita l’ aerazione e la sanificazione degli ambienti e degli arredi utilizzati prima e dopo il consumo del pasto. Inoltre sono stati stanziati 330 milioni di euro per gli interventi di adeguamento e di adattamento degli spazi e delle aule, secondo le nuove disposizioni di sicurezza anti-Covid.

I banchi

I banchi nuovi verranno forniti da 11 aziende, 7 italiane e 4 straniere provenienti dall’Unione europea. Entro fine ottobre arriveranno tutti i nuovi banchi richiesti, quasi 2,5 milioni, partendo dalle scuole delle zone dove il contagio è più alto. Inoltre sono stati acquistati, singolarmente da alcuni istituti, nuovi banchi grazie ai finanziamenti arrivati con il Decreto Rilancio.

i banchi della scuola

 Help Desk

In questi giorni è partito il servizio di Help desk a cui le scuole potranno rivolgersi per ogni eventuale chiarimento. Il servizio è attivo dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Il numero è 800903080. Da sottolineare, inoltre, che sono già partiti i test sierologici per il personale scolastico ma l’esame è facoltativo. L’Italia tutta, dunque, si prepara a questa nuova sfida: garantire la massima sicurezza a studenti, insegnanti e operatori della scuola dopo la terribile fase del lockdown. Dopo mesi di didattica a distanza la scuola riprende le lezioni in presenza, attrezzandosi su tutti i fronti contro la pandemia del XXI secolo.

La scuola italiana riparte e si attrezza contro il Covid ultima modifica: 2020-09-04T14:00:00+02:00 da Maria Scaramuzzino

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