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La fine dell’estate è giunta e la felicità dell’italiano è ormai defunta. Tra alti e bassi l’ha affrontata e adesso si chiede “ma che è sta cafonata?”: dai gommoni a forma di unicorno al governo colato a picco come il Titanic, vorrebbe solo non pensare più al domani. Eppure al lavoro deve tornare e le fasi del lutto da fine estate gli tocca affrontare.

italiano - Il rientro dalle ferie dell'italiano

1) La negazione

Una volta tornato a casa e posata la valigia, l’italiano guarda i costumi con cupidigia. Che male ci sarebbe, pensa, a risentire sulla pelle quel tessuto e a pensar a quello che ha vissuto? Così si infila il costume e si ricorda della gita al fiume. Indossa anche le infradito e assapora di nuovo un mojito. Sul suo divano si stravacca e dalla realtà si distacca: mancano ancora un paio di giorni prima di riprendere il lavoro, deve godersi gli ultimi momenti d’oro. La sua playlist messa a tutto volume solo di tormentoni estivi è fatta e il suo vicino per disperazione nelle orecchie si mette l’ovatta. Sembra essere ancora in vacanza e nella sua testa c’è riluttanza. Ma la prossima fase si avvicina minacciosa e sarà sicuramente dolorosa.

italiano - La fase della negazione dell'italiano

2) Il patteggiamento con se stesso

Il brutto lunedì è arrivato e l’italiano è imbronciato. Al lavoro sta andando e il patibolo lo sta aspettando. La sua testa intanto si arrovella sulla vacanza così bella e inizia a pensare, mentre cammina, che ne vorrebbe fare ancora una decina. Se potesse tornare indietro di qualche giorno almeno, si godrebbe tutto molto più appieno. Ogni passo verso la sua scrivania diventa una vera e propria agonia ma ormai ha capito che il ricordo è ormai sbiadito. Non perduto per sempre, ma triste immensamente.

italiano - tramonto sul mare

3) La rabbia

Quando arriva in ufficio mestamente, il suo capo non è per niente accondiscendente. L’italiano è subissato, le pratiche l’han sotterrato. Si può intravedere solo una manina in mezzo ai fogli e ai documenti e le sue forze sono purtroppo insoddisfacenti. Ma come può essere successo? Guarda le foto come un ossesso e non capisce perchè la vacanza sia finita e dalle le mani gli sia sfuggita. Si arrabbia improvvisamente e a tutti i colleghi inizia a raccontar morbosamente: “Alle gole dell’Infernaccio sono arrivato e per Bologna son passato. La tortilla de patatas a Palma de Mallorca ho assaggiato e poi verso Brighton ho volato. Voi non le avete visitate, stolti, dovreste essere più colti! Del mondo non sapete niente, siete un Jon Snow latente”. Decide di andarsene arrabbiato ma almeno da quella sfuriata appagato.

italiano - La rabbia dell'italiano al rientro dalle ferie

4) La depressione

Un senso di vuoto ha assalito l’italiano, arrabbiarsi è stato vano: della rabbia non se ne fa nulla e tutte le sue ultime forze annulla. Esausto e privo di forze, di fazzoletti fa scorte. Torna a casa, lentamente, strascina i piedi tristemente. Abbassa le persiane, e immobile rimane. Scoppia in un pianto senza fine e al suicidio è incline. Per salvarsi si fa una scorpacciata di gelato e sfoga tutto il dolore che ha accumulato. Piange come quando è finito Romanzo Criminale, in un evidente stato confusionale. Finalmente si mette a dormire placidamente e lascia cadere qualche lacrima struggente.

L'italiano assalito dalla depressione

5) L’accettazione: il conto alla rovescia

L’italiano si è svegliato, è un bel po’ frastornato. Ormai ha capito che indietro non si può andare, è meglio per lui razionalizzare. L’estate 2k19 è finita e si ritorna alla vecchia vita. Un pensiero però in lui si fa strada, più accattivante delle scarpe di Prada, e sorride sornione nello specchio al suo riflesso, ritrovando fiducia in se stesso. Si fa l’occhiolino ammiccando e felice sta tornando. Che splendida notizia si è ricordato, così ora è di nuovo estasiato. Mancano 110 giorni a Natale ed è ufficiale! Caccia il costume da Babbo Natale e lo indossa, appende alla porta la ghirlanda rossa. Jinle Bells va cantando felice per la via, della pazzia ormai in balia.  

Elena Morrone

Autore: Elena Morrone

Elena Morrone, nata nel 1995 a Salerno, ha frequentato il Liceo Classico di Salerno Torquato Tasso, dove ha diretto il giornalino scolastico Kaos. Dopo essersi diplomata si è iscritta all’Università di Salerno alla facoltà di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Ora sta proseguendo gli studi presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, con il corso magistrale in Comunicazione Pubblica e d’Impresa. Ha collaborato con numerosi giornali online, occupandosi di vari settori, dal cinema alla politica. Il suo hobby preferito, vedere film e serie tv, si è trasposto anche nella partecipazione per sette anni consecutivi al Giffoni Film Festival come giurata e, nel 2018, ha partecipato alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia.
Le 5 fasi del lutto: l’italiano e il ritorno dalle ferie ultima modifica: 2019-09-05T09:00:19+01:00 da Elena Morrone

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