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Un’enorme distesa di tetti rossi, interrotti da qualche cappella grigia/azzurra e circondati dal verde rigoglioso dei colli. Il capoluogo dell’Emilia Romagna è uno spettacolo per gli occhi, stagliandosi davanti allo spettatore che non potrà che rimanere incantato. Dal ghetto ebraico ai Giardini Margherita, dalla zona universitaria al Pratello, la città di Bologna vi cingerà in un abbraccio caldo e familiare all’interno delle sue mura. Non vi resterà che innamorarvene.

L’amore che attraversa Bologna

Sono molteplici le leggende collegate alla nascita della città di Bologna. Secondo alcuni, l’umbro Ocno, tentando di sfuggire agli etruschi, fondò un piccolo paese ma fu comunque messo nuovamente in fuga. Secondo altri, è stato il figlio di Bianore, Felsino, a fondare la città e, ancora, suo figlio le cambiò nome in Bononia. La storia più romantica, però, attribuisce a Fero la sua fondazione, un re etrusco.

Torri di Bologna in mezzo ai palazzi

Partito da Ravenna, si stabilì nel territorio bolognese, un ottimo punto che offriva tante opportunità di crescita e iniziò a costruire un villaggio. La sua amata Aposa, però, morì in un torrente che prese il suo nome. Ancora oggi, infatti, Bologna è denominata la piccola Venezia, per i canali che scorrono nei sotterranei. Il loro amore, per quanto determinante per la morte della donna, aleggia ancora nelle vie della città, dove si possono scorgere dei canali che la attraversano.

Tutti i portici portano a Bologna

Se in molte città italiane non vi è riparo contro la pioggia, a Bologna esiste la soluzione. Con più di 38 chilometri di portici, Bologna offrirà sempre un ombrello architettonico ai turisti e agli abitanti. Riparati dalla pioggia, a volte scrosciante e a volte lieve, si prova un forte desiderio di perdersi a Bologna.

Vista del Palazzo d'Accursio a Bologna

Seguendo la linea dei portici più grandi si sbuca in Piazza Maggiore che, con la sua imponente e affascinante statua del Nettuno, si lascia ammirare e osannare. Inoltre, la Basilica di San Petronio si delinea prepotentemente, con la sua facciata completa a metà dal fascino magnetico e il Palazzo dei Banchi si affianca con la sua bellezza e, assieme a Palazzo dei Notai e Palazzo d’Accursio completa il favoloso quadro bolognese.

Il sussurro di Bologna: i segreti e le leggende tramandate

Bologna è soprannominata Piccola Venezia e in Via Piella c’è una finestra che regala la vista sul canae delle Moline. Se ci si mette, invece, nell’arco tra il Palazzo del Podestà e quello di Re Enzo, si potrà sentire cosa sussurra la persona dalla parte opposta. La strada che guida fino al santuario di San Luca, invece, è la rappresentazione del demonio, nella sua forma rettile, sconfitto poi dalla Madonna e il Santuario, oltre a rappresentare la Vergine, è di una bellezza indecifrabile e regala la vista dall’alto della città e dei suoi colli.

Santuario di San Luca vicino a Bologna

Se, invece, siete degli universitari superstiziosi, sarà meglio alzare lo sguardo, infatti, alla corte Isolani, in Strada Maggiore, sono conficcate tre frecce sul soffitto, secondo la leggenda, lanciate da alcuni briganti dopo aver visto una fanciulla nuda e, se non riuscite a individuarle, probabilmente non vi laureerete mai!

La città delle torri

Bologna, oltre ad essere la città dei portici, era la città delle torri nel 1200 e, ancora oggi, è così conosciuta. Erano più di cento le torri erette a difesa della città. Ad oggi, però, solo 22 se ne possono contare e le più famosi sono la Torre degli Asinelli e la Torre della Garisenda. Il punto d’arrivo delle vie che conducevano alle porte della città erano le torri e prendevano il nome dalle antiche famiglie nobiliari.

Bologna - Vista dai tetti

Anche qui, però, sembra esserci un luogo sfortunato per gli universitari. E’ fortemente sconsigliato, secondo la tradizione, salirvi sopra a meno che non ci si voglia giocare la laurea. Nella città dove risiede l’università più antica del mondo occidentale non potevano mancare leggende e superstizioni legate allo studio. In ogni caso, per tutti gli altri, la vista sottostante è senza paragoni: i tetti rossi di Bologna vi abbaglieranno per la loro bellezza.

Elena Morrone

Autore: Elena Morrone

Elena Morrone, nata nel 1995 a Salerno, ha frequentato il Liceo Classico di Salerno Torquato Tasso, dove ha diretto il giornalino scolastico Kaos. Dopo essersi diplomata si è iscritta all’Università di Salerno alla facoltà di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Ora sta proseguendo gli studi presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, con il corso magistrale in Comunicazione Pubblica e d’Impresa. Ha collaborato con numerosi giornali online, occupandosi di vari settori, dal cinema alla politica. Il suo hobby preferito, vedere film e serie tv, si è trasposto anche nella partecipazione per sette anni consecutivi al Giffoni Film Festival come giurata e, nel 2018, ha partecipato alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia.
Bologna vi incanterà con i suoi meravigliosi tetti rossi ultima modifica: 2019-07-09T09:00:39+02:00 da Elena Morrone

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