Massimo Bottura giubila, poiché la sua Osteria Francescana è di nuovo il migliore ristorante del mondo, e dopo il successo del 2016 si riconferma in vetta alla classifica internazionale.

Massimo Bottura
Il locale modenese torna al primo posto del “World’s 50 Best Restaurants” e con orgoglio lo chef sventola il tricolore salendo sul palco del palazzo dei congressi Euskalduna Jauregia di Bilbao con accanto Lara Gilmore, immancabile compagna, moglie, partner e pilastro di una scalata prestigiosa per un grande artista nato per creare, che come le grandi menti geniali, ha potuto fare tanto grazie alla concretezza di una donna straordinaria.

Chi è Massimo Bottura, chef di un ristorante italiano numero uno al mondo?

Bottura è arrivato ai vertici da autodidatta, animato dalla passione, inseguendo un sogno. Fece i primi passi in una trattoria di campagna, poi l’esperienza fondamentale a New York, e una volta rientrato a Modena, nacque l’idea di fare di un’altra trattoria un posto da gourmet, ma senza immaginare che a quell’indirizzo sarebbe sbocciato un ristorante conosciuto e rispettato in tutto il mondo.

Massimo Bottura
In questi anni chef Bottura ha creato un gioco di equilibrismi in moto perpetuo tra cibo e arte, con una visione internazionale come pochi hanno saputo sviluppare, da cui è scaturita una popolarità tra i gourmet e una stima dei colleghi senza precedenti. Egli ha saputo abbracciare la tradizione, ma prendendone solo la parte migliore, per poi spiccare il volo con una creatività infinita che l’ha ampiamente ripagato. Tuttavia Bottura a suo tempo imparò molto anche da Ferran Adrià, leader della cucina molecolare, utilizzando l’arte appresa con la cucina tradizionale, inventando qualcosa di nuovo, raccontando il paesaggio Italiano, le passioni, le idee e una cultura intera, emozionandosi ed emozionando al contempo. Ebbe così la prima stella Michelin nel 2002 e poi da lì una crescita inarrestabile che lo portarono ai vertici delle guide.

Cucina innovativa per la scalata di Massimo Bottura

Secondo Massimo Bottura il suo attuale menù è il migliore di sempre, con profumi della Romagna, le suggestioni americane, tanti sapori dal mondo che si fondono con quelli delle botteghe artigiane locali. Sembra che i nuovi piatti siano sorprendenti, tecnicamente perfetti come l’Insalata di mare che si presenta come evoluzione della Cesar Salad in Bloom spruzzata di un’essenza marina, e poi si guarda sempre all’arte.

Massimo Bottura
Parmigiano, aceto balsamico, mortadella e tortellini sono ingredienti del territorio, ma destrutturati e poi ricostruiti, per piatti preparati sempre con materie prime eccellenti, seguendo le influenze dell’arte, che fanno emergere l’amore per i piatti di un tempo in una caleidoscopica fascinazione. Forse il piatto che ha più colpito chi l’ha premiato è stato il Cioccolato e Beccaccia, definito bello, buonissimo e rinascimentale. Sono stati 1.040 gli esperti che in ventisei macroregioni nel mondo hanno espresso dieci preferenze a testa per la classifica 2018, creando come un volano una forza mediatica incredibile, ricostruendo i confini della gastronomica geografica mondiale. Oltre alla medaglia d’oro, l’Italia ha altri tre ristoranti fra i primi cinquanta al mondo, ovvero Piazza Duomo ad Alba, Le Calandre a Rubano, e il Reale a Castel Di Sangro, un grande successo che affianca quello di chef Bottura, che nella World’s 50 Best Restaurants si presenta ancora una volta al mondo con i piatti dell’Osteria Francescana che risultano sorprendenti, impeccabili nella tecnica, complessi ma compiuti come quadri d’autore. Per il successo fondamentale è stato il ruolo della moglie Lara, senza la quale forse Bottura non si sarebbe mai districato in un mondo agguerrito come quello della cucina internazionale, dove si affilano coltelli e si sguainano scimitarre, ma infine Massimo Bottura, favorito nei pronostici è tornato sul podio a due anni di distanza dal primo successo senza deludere le alte aspettative. Dopotutto la vittoria di Osteria Francescana, seppur straordinaria è semplice, poiché si cucina con amore, passione, e con quel turbine di sfumature culturali italiane, esaltate da voli pindarici internazionali.

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi.
La scrittura è parte di me, infatti, amo la letteratura, la storia, lo sport, l’arte, ed esplorare i mutamenti del costume. Mi piace andare alle mostre e nei musei, sono curiosa del mondo.

Massimo Bottura con Osteria Francescana numero uno al mondo ultima modifica: 2018-07-02T09:00:14+00:00 da Simona Aiuti

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