Ritorno a scuola. Un nuovo inizio, una nuova sfida e la nascita di nuove amicizie. Un percorso che si snoda tra lezioni, compiti in classe e mondi da scoprire. Il mese di settembre porta con sè novità, segna un anno in più per tutti gli studenti, i docenti e il personale scolastico. Un momento fondamentale che segna ritmi e una routine quotidiana, piacevole, ma complesso allo stesso tempo. Scopriamo insieme alcune curiosità e consigli per affrontare al meglio il ritorno a scuola.

Ritorno a scuola: un nuovo inizio

L’inizio del nuovo anno scolastico, per molti studenti, può essere traumatico. Dopo tre mesi di meritate vacanze, abituarsi alla sveglia presto, alle lezioni e ai compiti non è affatto facile. Noi adulti, ci siamo già passati e sorridiamo ripensando al tempo trascorso tra i banchi, ma anche per noi il rientro somigliava ad un incubo! La scuola è una palestra di vita. Sono gli anni in cui apprendere, in cui mettersi in gioco e buttare le basi su quello che diventeremo un domani. Sono gli anni delle nuove amicizie, quelle che (forse) continueranno ad esserci per anni ed anni. Quelle con cui, una volta adulti, sorrideremo e rideremo delle esperienze fatte proprio su quei banchi.

Ritorno a scuola
Banchi di scuola, tra lezioni, compiti e nuove amicizie

Il ritorno a scuola segna l’inizio di una esperienza e la ripresa degli studi. Conoscenza, cultura e lo studio del passato per capire il presente. La scuola è un pensiero che si articola magistralmente in un dualismo. Lo studente, pronto a ricevere e a carpirne le informazioni e dall’altro lato il docente pronto a insegnare e a stimolare la curiosità dell’alunno. Per i bambini che affrontano per la prima volta il ritorno a scuola, è utile, da parte dei genitori, ma anche degli insegnanti, procedere per gradi. Il distacco non è certamente facile, ma è importante non trasmettere ansia, non dare preoccupazione e alleviare il peso di questa nuova sfida.

Alcuni consigli utili per il ritorno a scuola

Da genitori, fatevi raccontare quello che vostro figlio impara a scuola. Cercate di stimolarlo, di infondere un senso di tranquillità e di non trasmettergli ansia e preoccupazioni. Siete il suo punto di riferimento, cercate di trasformare le sue paure in curiosità e sete di sapere. Portate i bambini all’attenzione sulla possibilità di fare nuove amicizie, di potersi confrontare con i compagni e raccontate loro aneddoti e storie positive di quando frequentavate la scuola. Spiegate loro quanto sia importante dormire almeno otto ore a notte per affrontare al meglio le giornate scolastiche. Tenete sempre a mente di essere il loro punto di riferimento! Per gli studenti più grandi, cercate di organizzare al meglio lo studio. Create dei gruppi di condivisione per lo studio delle materie più difficili, non procrastinate, ma siate costanti. In questo modo avrete del tempo per piccole uscite e per praticare i vostri sport preferiti.

Ritorno a scuola
L’inizio dell’anno scolastico per i bambini è un momento delicato e particolare

Alunni e docenti: un dualismo perfetto

Se da una parte il ritorno a scuola coinvolge gli studenti, dall’altro non sono da meno i docenti. Insegnare significa programmare, prepararsi e coinvolgere gli alunni. La scuola è un’istituzione di estrema complessità, necessità sensibilità, empatia e coordinamento. Una continua manutenzione e la ricerca di stimoli. Creare, instillare e indirizzare, fin dalla scuola primaria. Dare gli strumenti, infondere idee e dubbi. Contrastare la cultura malata, insegnare la bellezza della diversità, promuovere l’integrazione e la felicità nello stare insieme. Aiutare gli studenti a integrarsi e a capire l’importanza del rapporto con gli altri. Collaborare affinché ogni alunno possa iniziare a costruire le basi per il futuro e delineare i contorni dell’uomo e della donna che diventerà.

Cristina Gatto

Autore: Cristina Gatto

Mi chiamano Chinaski e come il Perozzi di Amici miei, ho quasi dimenticato che il mio nome è Cristina. Ho una passione viscerale per il cinema e per la musica, colleziono vinili e oltre i libri leggo parecchi fumetti. Amo i gatti (nomen omen). Cos’altro aggiungere? Non pedalo perché non ho voluto la bicicletta, sono irriverente, sempre pronta alla battuta, dotata di autoironia (l’altezza l’avevano terminata) e come Luciano Bianciardi spesso mi domando “chissà se riuscirò a trovare la strada di Itaca, un giorno?”

Ritorno a scuola: un nuovo inizio per migliaia di studenti e corpo docente ultima modifica: 2018-09-19T09:00:53+00:00 da Cristina Gatto

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