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L’ospedale Pascale di Napoli in prima linea per i test rapidi contro il Coronavirus. La notizia, che arriva in un momento difficile per la Campania sul fronte della pandemia, fa sperare. Nonostante gli ospedali della regione ormai pieni, i posti letto Covid quasi esauriti, la certezza di un lockdown per questo fine settimana a cominciare dalle 23 di venerdì. I test, in attesa di un vaccino o di una terapia adeguata, si confermano in questa fase dell’epidemia uno degli strumenti principali per arginarla. E se il test individua e consente di tracciare i casi di positività, la tempestività del suo risultato consente di utilizzarlo nelle scuole, nei presidi, e ovunque sia necessaria una risposta rapida.

test rapido ricerche al microscopio

La tempestività dei risultati significa anche periodi di quarantena mirati solo su chi è positivo, e non anche su chi potrebbe esserlo ma è in attesa della risposta del tampone. Significa accelerare le procedure ed evitare le situazioni di disagio (code e attese infinite come si sono viste tante volte in questi giorni) per chi deve sottoporsi al test.

La risposta al test rapido in meno di due ore

L’Istituto nazionale per lo studio e la cura dei i tumori Pascale di Napoli ha messo a punto un dispositivo in grado di esaminare direttamente il materiale genetico del virus senza avere necessità di estrazione e purificazione. Quindi in tempi molto più rapidi di altri test. Uno strumento altamente tecnologico in grado di dare una risposta, in un’ora e quaranta minuti, contemporaneamente per sei persone senza l’ausilio del laboratorio. E’ stato sperimentato nel dipartimento del professor Paolo Antonio Ascierto, dirigente di Oncologia Medica e Terapie Innovative del Dipartimento Melanoma. La sperimentazione, avviata la scorsa estate su pazienti e dipendenti, sembra dare risultati molto incoraggianti.

test rapido tampone coronavirus

Al momento il test è ancora in corso di validazione. Quali sono i principali vantaggi del test rapido che si sta sperimentando all’Istituto Pascale? L’ abbattimento dei tempi di risposta, la riduzione dei costi, il buon grado di affidabilità. Il dispositivo è stato realizzato dai ricercatori dell’ospedale di Napoli in collaborazione con un’azienda multinazionale del settore delle biotecnologie medicali. Ha avuto l’interesse e l’approvazione del governo canadese, tanto che il kit diagnostico è attualmente l’unica soluzione di questo tipo – al momento – commercialmente disponibile in Canada.

Nel Veneto un nuovo tipo di tampone antigenico

In questa corsa ai test rapidi, recentemente la Regione Veneto ha annunciato che, prima in Italia, sta sperimentando con successo un nuovo tipo di tampone rapido antigenico. Capace, cioè, di ricercare la presenza di proteine virali in grado di legarsi agli anticorpi. Questo tampone si esegue con procedure estremamente semplici, è poco invasivo e ha un alto grado di attendibilità. Fornisce la risposta in una decina di minuti. Non si processa in laboratorio, opera con un tampone e un piccolo apparato e in qualsiasi ambiente. In prospettiva si potrà pensare anche all’autosomministrazione.

presentazione test rapido con il governatore Luca Zaia
Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia presenta il test rapido antigenico

Il test e gli strumenti per eseguirlo, spiegano alla Regione Veneto, sono già stati validati dalla massima autorità scientifica americana. Trattandosi di un test rapido antigenico, questa modalità è già stata validata anche dal Ministero della Salute italiano. Gli esperti della Regione ritengono quindi non sia necessaria una ulteriore valutazione a livello ministeriale. Il presidente Luca Zaia ha annunciato che “Le gare per l’acquisto del necessario sono già partite. Contiamo di poter avviare questo nuovo cammino nel giro di poche settimane”.

Di tamponi antigenici rapidi, con esito entro 15 minuti, si parla in queste ore anche in Lombardia. La sperimentazione coinvolgerà, per la città di Milano, 14 istituti scolastici. Più alcune scuole di primo e secondo grado dei territori di riferimento delle Ats, le Agenzie di Tutela della Salute, di Brianza e Insubria. Analoga sperimentazione è partita ieri in Piemonte.

Un test rapido contro il Coronavirus dai ricercatori del Pascale di Napoli ultima modifica: 2020-10-21T14:00:52+02:00 da Cristina Campolonghi

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