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Messina è la prima città europea ad utilizzare il vaccino senza ago. La tecnologia – già in uso negli Stati Uniti, in Australia e in India – utilizza un getto ad alta velocità che sostituisce l’azione dell’ago.

Come funziona il vaccino senza ago

Il suo nome è “Comfort-in” e, in Europa, lo distribuisce in esclusiva la Gamastech. È un dispositivo medico certificato CE, ed è stato ideato per le somministrazioni sub-cutanee di sostanze medicamentose. Non solo per il vaccino anti-Covid, dunque: i suoi campi d’applicazione sono infiniti. Ma, a Messina, verrà utilizzato proprio per fare il vaccino senza ago. Comfort-in non sostituirà ovviamente la somministrazione dei vaccini con siringa tradizionale, ma la affiancherà, e potrà essere utilizzato per tutti i sieri attualmente in uso in Italia (Pfizer, Moderna, Johnson&Johnson, AstraZeneca). 

La siringa (senza ago, sterile e monouso) inserisce il vaccino nel braccio attraverso un microforo, che “proietta” il farmaco nel corpo in meno di 100 millisecondi. Nella mattinata di mercoledì 28 luglio, all’interno dell’hub Fiera di Messina, il commissario per l’emergenza Covid Alberto Firenze, il direttore generale di Asp Messina Dino Alagna e Arturo Maravigna di Gamastech hanno illustrato il suo funzionamento con una conferenza stampa. Quali sono i suoi vantaggi? Innanzitutto, è una soluzione alla paura degli aghi: la belonefobia, o tripanofobia, colpisce il 10% della popolazione mondiale. Questo metodo può rendere sopportabile l’idea del vaccino. Inoltre, una siringa senza aghi rende l’iniezione indolore, è estremamente efficace grazie al metodo della dispersione ed elimina il rischio di punture accidentali.

Le ultime invenzioni contro il Covid-19

Non c’è solamente la siringa senza aghi: la tecnologia è scesa in campo contro il Coronavirus, e tanti sono i dispositivi che attualmente vengono impiegati. Soprattutto a scopro preventivo. Basti pensare alla telemedicina, e al progetto che arriva dal nostro Sud. Telemachus è un ambizioso progetto di telemedicina sviluppato da un consorzio di aziende del Sud Italia guidato da g-nous, società pugliese attiva nel settore della space economy. Di cosa si tratta? Di un braccialetto smart, che consente ai medici di assistere i pazienti da remoto. Tale bracciale, certificato come dispositivo medico di Classe 2A, rileva in tempo reale i parametri vitali di chi lo indossa e li invia al medico. Che, così, può analizzare frequenza cardiaca, temperatura corporea, ossigenazione del sangue ed elettrocardiogramma della persona.

Sul fronte delle mascherine, invece, arriva dagli Stati Uniti una novità che ha in sé un po’ d’Italia. Il Massachusets institute of technology (MIT) e l’Università di Harvard hanno una mascherina capace di individuare in chi la indossa la presenza del Coronavirus, in soli 90 minuti. Un’azienda tessile di Milano, specializzata in tessuti in fibra ottica, ha contribuito al progetto. Così, presto, potremmo essere in grado di rilevare la presenza dei virus semplicemente indossando una mascherina. E di leggere poi la rilevazione su nostri smartphone.

Foto tratta dalla pagina Facebook di Gamastech

Vaccino senza ago, Messina è la prima città in Europa ultima modifica: 2021-07-29T12:30:00+02:00 da Laura Alberti

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