Cosplay: a molti questa parola potrà non dire nulla, mentre altri potrebbero associarla al semplice hobby da nerd per il travestimento. Tuttavia vi sono paesi dove questo “hobby” può diventare un vero e proprio lavoro. Stiamo parlando del Giappone, e la protagonista della nostra storia è Yuriko Tiger, nome d’arte di Eleonora Guglielmi. Lei è una giovane ragazza di Imperia che da anni vive e lavora a Tokyo come cosplayer. Un mestiere che in Italia è poco conosciuto, ma che in Giappone ti permette di diventare una star dello spettacolo.

Dall’Italia al Giappone

I cartoni animati si sa, piacciono a tutti i bambini (e non solo). Anche a Yuriko che alle elementari si divertiva nel disegnare i suoi preferiti, soprattutto giapponesi: «Trovo fantastico come un anime possa avere tanti generi e travolgerti con i suoi dei disegni. Attraverso essi poi mi iniziai ad appassionare alla moda, alla musica e alla cultura orientale. A tutto quello che veniva dal Giappone insomma».
E come tutte le passioni, anche quella per il Giappone cresceva insieme a Yuriko. Nel 2012 un primo viaggio, l’anno successivo la decisione di trasferirsi nel Sol Levante anche se «non fu facile. Il mio obiettivo era studiare giapponese, lavorare e vivere a Tokyo. Ma avevo tanti dubbi perché si trattava comunque di una cultura totalmente diversa. Difficile ambientarsi anche se si è appassionati. Appena arrivata non ero nemmeno maggiorenne, non avevo conoscenze e il mio giapponese era al livello base».

Yuriko Tiger

Una sfida non certo facile, ma che Yuriko era pronta ad accettare pur di coronare il suo sogno. Tuttavia ci sono alcuni aspetti della vita italiana che è stato difficile lasciare. Quali? «Il cibo ovviamente. I ristoranti italiani ci sono, ma nulla batte la cucina di casa. Poi ovviamente la famiglia e gli amici. Mi manca molto anche il body-touch, il contatto fisico tra le persone. La nostra cultura prevede abbracci e carezze anche tra persone non legatissime, mentre in Giappone no. E questa cosa mi manca, faccio fatica a comprenderla».

Una vita da star

Ma cos’è precisamente il cosplay? Per Yuriko nemmeno in Giappone sanno veramente cosa sia: «Il cosplay» ci dice «non è solo vestirsi da un personaggio a caso, ma interpretarlo e giocare con esso. D’altronde cosplay sta per cos=costume e play=giocare. Una passione tipica del mondo nerd perché ti permette di essere il tuo eroe preferito per un giorno. Sono stati proprio questi nerd, questi fan, a dare vita al cosplay. E ora sta crescendo sempre di più in ogni parte del mondo con eventi e manifestazioni internazionali».

Yuriko Tiger

E il lavoro di Yuriko è proprio quello di cosplayer. D’altronde le permette di sfruttare la sua passione per la moda, i cartoni, i manga e la recitazione. Nel giro di pochi anni, attraverso eventi e servizi fotografici, si è fatta strada nel mondo dello spettacolo.
Ma essere famosi significa avere un pubblico che ti segue, anche lontano dai riflettori. Fortunatamente però in Giappone «il pubblico non ti infastidisce. Gli artisti vengono riconosciuti spesso, ma quasi mai nessuno ti ferma per strada. Questo perché è considerato un gesto non molto educato. Alcuni hanno inoltre timore di farsi odiare dal loro beniamino, o di interrompere un’uscita intima con il partner o un caro amico. Tuttavia c’è sempre qualcuno che ogni tanto ti ferma: si tratta per lo più di ragazze che mi hanno vista in qualche programma. E sapendomi straniera sanno che non sarò fredda come gli altri giapponesi».
Ma ci sono alcuni aspetti che sono invece più rigidi rispetto alla cultura occidentale. La carriera di Yuriko iniziò infatti come quella della tipica idol giapponese, e questo «era stressante. Ci sono tante, troppe regole: l’uso dei social, le apparizioni in pubblico, il calcolo dello stipendio, i lavori part-time. Ogni aspetto della tua vita è controllato nei minimi dettagli, e questo ti porta tantissimo stress».

L’arte di Yuriko Tiger

Quindi fare cosplayer non è solo mascherarsi, ma anche recitare, diventare quel personaggio non solo nel suo aspetto. Cosa che ha reso la nostra protagonista una vera e propria attrice. Ma c’è qualcuno che ha ispirato Yuriko Tiger? «Dempagumi-inc. Nakagawa Shoko e Hatsune Miku. Ora però penso di essermi creata un personaggio originale, tutto mio. Anche se delle volte non ho idea di che cosa mettermi, che personaggio essere, e cambio spesso stile. Dipende dal momento, dalle richieste e dalle difficoltà: non tutti i personaggi sono uguali, e alcuni sono più difficili di altri».

Yuriko Tiger

Un esempio? «Harley Quinn di Suicide Squad. Non tanto la versione del film, ma quella classica del fumetto. Insieme a Catwoman e Poison Ivy è uno dei miei personaggi preferiti, e ci tenevo a fare bella figura. Mi sono quindi studiata la sua storia nei minimi dettagli, imparato a posare, parlare e camminare come lei. È stato un lavoro molto duro, ma se il mio cosplay non è completo mi sento insoddisfatta».
Nel repertorio di Yuriko c’è tanto spazio anche per la musica: «Attualmente sto lavorando ad un progetto musicale con i Samurai Apartment per un nuovo singolo. Se tutto andrà bene formeremo un nuovo gruppo, ovvero i Samurai Tiger. Stiamo programmando addirittura un tour mondiale, magari con delle tappe in Italia, e questo per me sarebbe un sogno. Insieme a Kadokawa Games poi, partirà un programma su Nico Nico Douga come Yuriko Tiger Channel».

Tra sogni e futuro

Ma c’è un sogno nel cassetto per Yuriko? «In verità sono tanti, e ne cerco sempre di nuovi. Voglio diventare un’icona in tutto il Giappone come prima cosplayer e talent italiana. Vorrei recitare in qualche serie o film e avere un gruppo idol giapponese tutto mio. Ho avuto un’esperienza come idol solista, ma non è la stessa cosa. Mi piacerebbe inoltre fare di Yuriko Tiger un personaggio per giochi e manga, un simbolo per il mondo del cosplay. Sono stata la prima cosplayer straniera» continua «a salire su un palco davanti oltre 30 mila persone. Questo dimostra che è un mondo in continua crescita, e io voglio portarlo sempre più in alto. La cosa certa comunque è che per un bel po’ resterò qui in Giappone, poi si vedrà. La vita del resto è imprevedibile e io non ho nemmeno idea di cosa mangiare a colazione!».

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

Yuriko Tiger: italiani.it intervista la cosplayer italiana ultima modifica: 2017-04-03T07:06:42+00:00 da Gabriele Roberti

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