40 anni dalla morte di Enrico Berlinguer. Era l’11 giugno 1984 quando moriva lo storico segretario del Partito Comunista, dopo essere stato colpito a un ictus a conclusione della campagna elettorale per le elezioni europee a Padova. Ai funerali di colui che è stato uno dei leader più amati della sinistra italiana parteciparono, a Roma, milioni di cittadini. A piazza Venezia, in fila per rendere omaggio alla salma, c’erano politici e personalità di tutto il mondo. Tra questi, anche il capo della destra Giorgio Almirante, recatosi per rendere omaggio al suo avversario politico, definendolo “uomo onesto”.

Enrico Berlinguer, la giovinezza in Sardegna e l’adesione al Partito Comunista Italiano

Nato a Sassari il 25 maggio 1922, dopo il liceo classico Azuni, nel 1940 si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza. Nell’agosto del 1943 aderì al PCI e fu l’inizio del suo impegno politico, con la partecipazione alle lotte antifasciste. Nel gennaio del 1944 venne arrestato con l’accusa di essere il principale istigatore delle manifestazioni per il pane e restò in carcere per quattro mesi. A settembre si trasferì a Roma e poi a Milano.

Enrico Berlinguer, l’inizio della carriera politica

Nel gennaio 1948, entrò nella direzione del partito, per poi diventare in seguito segretario generale della Federazione giovanile comunista. È un uomo instancabile che gli amici descrivono timido e introverso. Nel 1956 lasciò l’organizzazione giovanile e l’anno dopo sposò Letizia Laurenti. Nel 1958 Berlinguer entra nella segreteria del partito instaurando un importante rapporto con Palmiro Togliatti. Nel 1968 la condanna all’intervento sovietico in Cecoslovacchia e lo strappo. Nel 1969 a Mosca, alla conferenza internazionale dei partiti comunisti, dichiarò apertamente il dissenso dei comunisti italiani nei confronti della politica stalinista.

La segreteria del partito e il “compromesso storico”

Enrico Berlinguer, diventato negli anni ’70 segretario del PCI, fu promotore di una formula di collaborazione tra le grandi forze popolari: veniva introdotta così l’idea del “compromesso storico”, una strategia di collaborazione tra i principali partiti di massa. Il 1976 per Berlinguer fu l’anno della rottura con il Partito Comunista sovietico e l’inizio del cosiddetto eurocomunismo.

La questione morale

Nel 1981, in un’intervista a Eugenio Scalfari, Berlinguer accusò la classe politica italiana di corruzione, sollevando la cosiddetta questione morale e sottolineò il rischio di rifiuto della politica da parte dei cittadini. Colpito da un ictus e morto l’11 giugno del 1984, a Padova, al funerale di Berlinguer parteciparono milioni i cittadini che lo salutarono l’ultima volta.

40 anni senza Enrico Berlinguer: nell’84 l’addio all’uomo onesto ultima modifica: 2024-06-12T12:19:36+02:00 da Gianmarco Cossu

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