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I Canasciunetti di Supino, dolci di Natale facili e golosi

I Canasciunetti di Supino, sono una delle leccornie ciociare più golose per le feste. Non è Natale in tantissime case ciociare, se non ci sono i “canasciunetti” e prepararli non è affatto difficile.

I Canasciunetti di Supino

Si tratta di dolcetti tipici locali, molto diffusi e golosissimi da sgranocchiare davanti al caminetto. Alcuni amano i canasciunetti tutto l’anno, per Pasqua, ma la tradizione li vuole per Natale. Chi non li ha mai provati, può facilmente individuarli perché hanno la forma del raviolo. I canasciunetti, certamente ciociari, hanno la loro sede regina a “Supino”.

I Canasciunetti di Supino - Preparazione dei dolci

Già sono proprio supinesi e hanno anche una storia molto antica. Tante famiglie si tramandano la ricetta oralmente da moltissime generazioni. Una cosa però è certa, questi dolcetti si accompagnano all’autunno inoltrato, avendo come base i frutti tipici di questa stagione, che le colline circostanti offrono copiosamente. Parliamo soprattutto di noci, nocciole, castagne, ceci e vari tipi di miele locale. Un pizzico di pepe e un po’ di noce moscata; esaltano l’insieme e rendono speciali questi dolcetti tipici. Se volete cimentarvi, seguite la ricetta facile e il procedimento.

Ricetta dei canasciunetti supinesi

Procuratevi circa 2 Kg di castagne secche, almeno 800 kg di ceci e 350 gr. di nocciole di buona qualità. Occorreranno circa 800 gr. di noci, dell’uvetta sultanina, mezzo kg di zucchero e della sambuca. Tenete a portata di mano circa mezzo kg. di miele, un po’ di pepe e della noce moscata. Servirà anche un po’ di peperoncino in polvere. Inoltre ricordate che le castagne, così come i ceci, devono essere cotti in acqua leggermente salata prima di iniziare la preparazione.

I Canasciunetti di Supino - canasciunetti cotti
fonte foto – Facebook – Teresa Zuccaro

Per il miele raccomando di usare un millefiori di buona qualità. Innanzitutto bisognerà fare la sfoglia e occorreranno almeno due 2 kg. di farina, 12 uova, una manciata di sale un pizzico di zucchero e tenete a portata di mano un po’ d’acqua. Ora iniziate pure a fare la sfoglia e se non sapete tirala come delle sfogline, niente paura, usate pure la macchinetta e farete anche prima.

Dolci ciociari di Natale

Una volta fatta la sfoglia, che non sia troppo sottile, altrimenti si rompe, si può entrare nel “vivo” della preparazione. Secondo la ricetta tradizionale originale, le castagne e i ceci cotti in acqua leggermente salata e scolati, si devono passare. Poi si uniscono in una terrina alle nocciole e le noci tritate e si amalgama il tutto con il miele.

Romano Cerilli - fagottini da cuocere
fonte foto – Facebook – Romano Cerilli

Fate attenzione che il ripieno resti abbastanza solido. Alcuni usano un mixer o un frullatore, ma io consiglio di tritare solo noci e nocciole e poi mescolare con una paletta. Solo alla fine si può aggiungere la noce moscata, il pepe e un po’ di peperoncino. Si comincerà già a spargere per casa l’aroma di questi ingredienti autunnali. Se non siete esperti, in commercio ci sono degli stampi comodi e perfetti, in cui potrete “chiudere” la pasta con del ripieno e il gioco è fatto.

Dolci ripieni di castagne e noci – I Canasciunetti di Supino

Si tratta degli stessi stampi che si usano per i ravioli. Potete usare anche un coppa pasta e richiudere, ottenendo le classiche mezze lune.

I canasciunetti di Supino - Cottura dorata

Lo stampo lascia i segni di chiusura anche decorativi, ma se non lo avete, potete schiacciare i bordi con una forchetta. Consiglio di non usare degli stampi troppo piccoli. Una volta pronti i canasciunetti, devono andare in forno su una leccarda foderata da carta forno e cuocere almeno a 180° per una ventina di minuti. Raccomando di tenere d’occhio la cottura, perché ogni forno è diverso dall’altro, anche per vetustà. In ogni caso, i canasciunetti devono risultare dorati. Il ripieno deve restare morbido, friabile e non secco.

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