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Visitiamo le bellezze antiche dell’Italia come il castello Grazzano Visconti. Si tratta di un fortilizio che troviamo nell’omonima frazione del comune italiano di Vigolzone, in provincia di Piacenza. Una località che è citata per la prima volta in documenti risalenti agli anni intorno al Mille. Soprattutto parliamo del Medioevo, anni in cui il castello vive battaglie e rivolte. Un pezzo di storia nella realtà rurale di Piacenza. Si tratta di visitare un borgo italiano caratteristico. Soprattutto possiamo passeggiare nella storia. Un’esperienza che cambia la concezione di Medioevo. Si parla di un’era di grande fermento.

Un salto nella storia e nel Medioevo italiano

Il viale per accedere al castello Grazzano Visconti viene costruito nel 1395 da Giovanni Anguissola a seguito del matrimonio con Beatrice Visconti. Beatrice è anche sorella del duca di Milano Gian Galeazzo. Successivamente, siamo nel 1414, il castello passa a Bernardo Anguissola. Ma, a causa dell’ostilità dei nobili piacentini, non riesce a imporre il suo potere sulla zona fino al 1438. Il duca di Milano Filippo Maria Visconti, con la potestà di coltello, concede l’indipendenza dalla giurisdizione del comune di Piacenza. Mentre, negli anni che seguono, il duca Francesco Sforza conferma la proprietà del feudo a Giovanni Anguissola. Mentre, in seguito a una ribellione contadina contro il potere sforzesco, si svolge nei pressi del castello una battaglia tra i soldati inviati dallo Sforza per sedare la rivolta e i ribelli. 

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Suggestivo villaggio neo-medioevale del castello Grazzano Visconti a Piacenza. Fonte foto: Pagina Facebook ufficiale-Italia.it

Nel 1521 il castello di Grazzano viene raso al suolo e incendiato da parte delle truppe francesi. Si tratta del condottiero Lautrec che comanda di assaltare tutti i fortilizi alleati della famiglia Scotti. Anche nel 1526 il castello viene assaltato, questa volta da parte dei lanzichenecchi. Nel 1547 il castello di Grazzano ospita gli incontri che portano alla congiura per l’uccisione del duca Pier Luigi Farnese da parte di Giovanni Anguissola. Dopo il suo ritorno dall’esilio, Giovanni Anguissola riottiene la proprietà del castello. Infine, tra il 1905 e il 1906 hanno inizio i lavori di restauro del castello medievale. Così, tra il 1906 e il 1908, intorno al fortilizio viene realizzato anche un parco. Ma i lavori terminano definitivamente solo dopo il 1915 con la restaurazione della piazza principale, detta del Biscione. Nome che richiama il simbolo della famiglia Visconti.

Il castello Grazzano Visconti oggi

Il castello di Grazzano Visconti presenta una pianta quadrangolare con torri poste sui quattro angoli, due di esse sono di forma cilindrica e due di forma quadrata. Particolarmente interessante è vedere questo edificio fatto in pietra e laterizio. Un’alternanza di due materiali che ha anche una funzione decorativa. Gli edifici del castello costituiscono tre lati del complesso. Mentre un quarto edificio ha, al suo interno, una corte di forma quadrata e portici. Un fossato circonda il fortino. Infatti, l’ingresso mostra ancora i resti di un ponte levatoio. Vero è che nel corso del secolo scorso, l’edificio subisce pesanti rimaneggiamenti ad opera di Giuseppe Visconti di Modrone. Inoltre, il castello passa da due piani agli attuali tre. L’ultimo nasce a seguito degli interventi di modifica che cambiano la struttura del castello originaria.

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Il Castello Grazzano Visconti è celebre per i suoi meravigliosi giardini da fiaba. Fonte foto: gruppo Facebook- Castelli, Rocche e Fortificazioni in Italia

Ma è lo stesso Giuseppe Visconti di Modrone che fa realizzare il parco che ancora oggi circonda il castello. Parco che nasce tra la fine del XIX e l’inizio del XX. Sempre nel parco troviamo delle essenze arboree autoctone, tra cui la farnia, l’olmo, il pioppo nero, il nocciolo e l’acero campestre. Ma troviamo anche altre essenze provenienti dall’estero. Al fine di rendere il parco maggiormente accessibile in tutte le stagioni, Visconti chiede la presenza di diverse specie di conifere. Infatti qui troviamo, oltre al cipresso, anche il pino e il leccio. Tra le piante, sono presenti anche alcuni alberi secolari.

Castello Grazzano Visconti, un tuffo nel medioevo italiano ultima modifica: 2021-06-30T09:00:00+02:00 da Angelo Franchitto

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