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L’Italia è nuovamente in emergenza sanitaria. L’impennata di contagi da covid ci ha riportato alla brusca realtà. Anche se alcuni paesi come Cina e Taiwan stanno tenendo a bada il virus. Ci avevano avvertito: “Con l’arrivo dell’autunno ci sarà una nuova ondata da coronavirus”. Così è stato. La preoccupazione sale davanti a dati allarmanti. Scienziati e medici continuano le loro ricerche. Intanto, però, gli ospedali italiani sono nuovamente sotto pressione e vengono riaperti i padiglioni di terapie intensiva. La Ue intensifica gli interventi mentre in Italia serpeggia la paura e sono state prese le prime drastiche misure di contenimento: chiusura anticipata di bar e ristoranti, didattica digitale per le scuole secondarie e università, spostamenti per lo stretto necessario… gli Stati Uniti, come noi, sono in emergenza.

Cina e Taiwan

Anche in Svizzera i contagi sono in crescita. Gli abitanti sono però già in lockdown volontario. Uscite limitate all’acquisto della spesa e poca vita sociale. Da giovedì 29 ottobre il governo svizzero ha poi inasprito i provvedimenti: bar e ristoranti dovranno chiudere alle 23, i corsi universitari si svolgeranno solo online. Mascherina obbligatoria per tutti.

Notizie dalla rete di italiani.it

Dal network di italiani.it arrivano diverse informazioni sull’estero. Dal nostro blog itLosAngeles sappiamo che la vita sta lentamente riprendendo con le prime timide uscite. I blogger di italiani.it in America Latina riferiscono che l’arrivo della primavera ha ridato nuova energia. Una bella carica di entusiasmo e di speranza nonostante itBuenosAires conferma che resta ancora alto il numero delle vittime da covid. Da itQatar informano che le autorità hanno prolungato alcune norme anti-covid fino al 31 dicembre prossimo, con l’obiettivo di contenere i contagi.

I due casi: Cina e Taiwan

In questa pandemia ci sono fortunatamente alcune positive eccezioni che ci danno speranza. Cina e Taiwan stanno gestendo molto bene la situazione e le misure adottate stanno permettendo di tenere l’infezione sotto controllo. Tutto il mondo si domanda quali siano le soluzioni adottate. Ecco cosa sta facendo la differenza.

Cina e Taiwan

Sappiamo che il virus è partito proprio dalla Cina dove ha fatto tanti morti. Il Paese però, anche se alcuni lamentano la poca trasparenza delle informazioni ufficiali, sta riuscendo a venire fuori dalla crisi. Stando all’articolo “China’s successful control of Covid-19”, pubblicato sulla rivista medica The Lancet – Infectious Diseases, una delle ragioni è sicuramente il sistema centralizzato di risposta alle epidemie. E ancora: l’abitudine radicata di portare la mascherina, regole più severe sulle uscite. Tamponi veloci e quarantene per chi viaggia da una città all’altra. E infine, non trascurabile, l’efficace uso dell’app per il tracciamento dei contatti che attraverso un sistema di codici (verde, giallo e rosso) tiene facilmente sotto controllo gli spostamenti.

La regola d’oro della Cina

Tutti seguono la regola d’oro delle 3 T: testare, tracciare, trattare. Un approccio alla vita diverso fa poi tutto il resto Sicuramente gli Occidentali sono un popolo diverso che tollera poco gli “attentati” alla propria privacy. In Italia lo dimostra il fatto che l’app Immuni di contact tracing sia stata poco scaricata. La Cina ha poi avuto già esperienza di epidemia importanti come la Sars o l’Aviaria e accetta di buon grado di attenersi alle regole per la salvaguardia della propria salute.

Cina e Taiwan - contact tracing

In tanti mantengono perplessità sui dati diffusi dal governo di Pechino, accusato di essere stato poco trasparente per tutta la gestione della crisi. In ogni caso, restano incoraggianti i dati forniti dal Fondo monetario internazionale: l’economia cinese crescerà dell’8,2% nel 2021. Un ritmo più veloce di quello previsto per gli USA o l’Eurozona.

Il modello Taiwan

Anche Taiwan fa eccezione nel contesto globale. Con i suoi 23 milioni di abitanti, l’isola sta fronteggiando molto bene il covid. Nessun contagio registrato negli ultimi 200 giorni. Questo ha permesso di evitare la seconda ondata dell’epidemia. Stando al parere degli esperti, a determinare il dato positivo è stata la decisione di chiudere in modo tempestivo i confini e limitare i viaggi. Altro elemento fondamentale è stato il tracciamento rigoroso dei contatti. Ma anche l’uso diffuso della mascherina e le quarantene mirate. Il rispetto scrupoloso delle regole potrebbe mettere Taiwan al riparo dalla seconda ondata di covid.

Covid, Cina e Taiwan tengono a bada il virus ultima modifica: 2020-10-31T09:00:00+01:00 da Raffaella Natale

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