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Il mio libro è come una tessitura, legata e costruita da quel filo magico che contraddistingue la storia delle donne sarde. Il filo magico è l’antico filo della tessitura che riporta alla nascita delle prime comunità in Sardegna. Le donne vedevano la magia delle loro mani attraverso la tessitura e la creazione dei loro tessuti. Ecco, anch’io mi sono trovata quel filo magico tra le mani, avevo paura di perderlo, per questo ho scritto tutto. Così è nato il mio libro”. A parlare è Virginia Saba, 39 anni, della provincia di Cagliari, laureata in lettere e appassionata di filosofia. I più la conoscono perché è la compagna del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Ma Virginia Saba non vive solo della luce riflessa del proprio compagno. Di professione fa la giornalista, lavora alla Commissione Bicamerale per le questioni regionali, e recentemente ha dato alle stampe un libro dedicato alla bellezza. “Un lavoro nato vari anni fa per ricercare il senso e il valore della bellezza trascendentale, quella che ‘salverà il mondo’ di cui parla Dostoevskij. La bellezza è intimamente legata alla discussione filosofica. E la filosofia/teologia è bellezza che tende all’uno. A qualcosa di superiore, appunto alla bellezza trascendentale”.

Partiamo dal titolo del volume, Il suono della bellezza. Note di vita e filosofia. Un titolo molto affascinante …

Il suono perché la bellezza va sentita più che vista. Questo libro è un viaggio dell’anima alla ricerca del bello. E l’anima scopre cos’è la bellezza solo quando ritrova se stessa. Un’operazione di consapevolezza che toglie man mano tutto ciò che è inutile. Per arrivare all’essenza delle cose. ‘Essenziale’ è la parola chiave di questo lavoro. Il mio libro è quasi un corso di filosofia pratica, un percorso per riuscire a vedere il bello attorno a noi solo se la bellezza è dentro di noi”.

libro virginia saba

Ma non solo filosofia. I diversi capitoli del volume di Virginia Saba sono accompagnati dalle Variazioni Goldberg di Bach. Accompagnati perché ne dettano il ritmo. La musica come uno dei motivi ispiratori e come spunto di scrittura. Una passione anche questa insieme alla filosofia e alla teologia? Perché proprio Bach?

Purtroppo non sono una musicista ma ho un grande amore per la musica. E le Variazioni sono state importanti in un periodo per me complicato. Ho cominciato recentemente a studiare la musica con una pianista argentina e ho capito che per Bach le Variazioni Goldberg sono state un esercizio di bellezza, ognuna ne rivela un segreto in un cammino circolare che potrebbe farle continuare all’infinito. In questo movimento e in questo contesto ho cercato di costruire un percorso dell’anima dentro la musica”.

Come lo vogliamo raccontare questo libro, nel modo più semplice possibile?

E’ un lavoro dove tocco, capitolo per capitolo, tanti aspetti della vita, dei valori e dei sentimenti. Per esempio, nel primo capitolo parlo di cosa voglia dire l’autenticità. Un altro capitolo è dedicato a capire cosa è la verità. Il mio non è un racconto astratto ma porto sempre degli esempi. Nel libro parlo per esempio di Giuseppe Verdi che scrive il Nabucco dopo una grande tragedia familiare. Per caso gli si apre la pagina del libretto con il ‘Va, pensiero’ e da lì nasce questa opera straordinaria.

Il dolore è fondamentale nel percorso che porta a questo tipo di bellezza. Anche Bach è stato travolto da tanti lutti e difficoltà, a cominciare dalla perdita dei genitori in età precoce. Anche da questi grandi dolori è nata la sua musica universale. Tappa dopo tappa, o meglio capitolo dopo capitolo, questo mio viaggio accompagna il lettore a cercare e trovare se stesso tornando all’essenzialità di un bambino. Questo è il percorso che ho voluto condividere. Poi ogni lettore potrà trovare sempre qualcosa di speciale che personalizzerà la sua esperienza”.

La magia della sua Sardegna si insinua nelle parole di Virginia Saba e di questa ricerca di sé. Quanto ha pesato nella stesura del libro?

La Sardegna è stata il mio luogo di riflessione e di raccoglimento. Però, uscire dalla Sardegna è stato molto importante perché mi ha aiutata a vedere dal di fuori, in modo più semplice e chiaro, quel periodo”.

La letteratura, la filosofia, la teologia … Non possiamo non parlare però anche della sua vita attuale che la vede compagna di un politico e ministro italiano. Come vede e legge la politica italiana di oggi un’appassionata di filosofia e teologia, con quali chiavi di lettura?

Non amo fare commenti sulla politica. Credo comunque che da questo momento difficile possa emergere il meglio dell’essere umano. Le difficoltà aiutano a trovare le soluzioni, al netto di tanti slogan e tanta propaganda. Penso che sarà così anche per il nostro Paese”.

E il suo fidanzato, Luigi Di Maio, quanto ha contato in questo percorso?

Credo sia stato uno dei primi argomenti di quando ci siamo conosciuti e man mano che andavamo avanti ne parlavamo. Sul tema dell’amore, non mi piace la banalizzazione. Faccio sempre un distinguo tra l’amore che stufa, quello che io definisco da supermarket, e l’amore vero. Sto vivendo una relazione in cui non c’è spazio per la vita normale. Spesso devo superare me stessa, gli egoismi, le pretese. E andare più su. Dal mio compagno ho imparato a fare questo ed è stato interessante. Sto vivendo un amore superiore rispetto a quello che avevo conosciuto prima e che pensavo fosse l’amore”.

Altri libri nel suo futuro?

Sì, ho delle idee e vedo e penso già a qualcos’altro. Per esempio ho in mente un bel progetto che potrebbe diventare un romanzo storico. Riguarda un pittore italiano, ma non voglio dire di più. Poi ho in stato avanzato un saggio sullo spirito. In un certo senso il gradino successivo al Suono della bellezza. Ma preferisco non aggiungere altro. In questo momento continuo con il mio lavoro alla Camera, studio alla Pontificia Facoltà Teologica di Cagliari, la scrittura e gli argomenti teologici e filosofici sono il mio rifugio. Il posto in cui mi sento bene”.

Il suono della bellezza. Note di vita e filosofia, con la prefazione della giornalista e saggista Alessandra Necci, è edito da If Press.

Intervista a Virginia Saba: Il suono della bellezza ultima modifica: 2021-12-03T12:30:00+01:00 da Cristina Campolonghi

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