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La Giornata internazionale della birra si celebra, ogni anno, il primo venerdì di agosto. Quest’anno, l’atteso appuntamento coincide con venerdì 7, giorno in cui, nel rispetto della tradizione, boccali alzati, si potrà brindare a volontà in buona compagnia, all’insegna dell’allegria e del divertimento. Del resto, quale bevanda, se non la birra, si sposa meglio con i momenti di convivialità?

4 bicchieri di birra su tavolo

Accompagnata da un buon piatto o da un’appetitosa pizza, ma anche da un semplice panino, è la bevanda ideale per fare festa. Nata nel 2008 in California, la Giornata internazionale della birra viene celebrata in tutte le nazioni e coinvolge oltre 200 città nel mondo.

La birra: qualche notizia

La birra si ottiene tipicamente dalla fermentazione di mosto a base di malto d’orzo, che viene aromatizzata con il luppolo. Quest’ultimo conferisce alla bevanda il tipico sapore amarognolo che tutti apprezziamo.

Luppolo

Le birre si diversificano in base al tipo di fermentazione (alta, bassa, spontanea). Le tipologie di fermentazione e le loro ibridazioni danno vita a diversi stili. Ulteriori classificazioni si ottengono in base al colore (chiare o bionde, ambrate o rosse, scure o brune); alla limpidezza o opacità; al grado di amarezza; al grado alcolico. Ce n’è, quindi, proprio per tutti i gusti, anche per quelli più sofisticati.

La birra nella storia

Il termine italiano “birra” deriva dal tedesco “bier”, e andò a sostituire il precedente “cervogia”, che indicava quelle senza luppolo. Questa bevanda ha origini antichissime. È verosimile che si sia diffusa insieme al pane, poiché le materie prime erano le stesse per entrambi i prodotti. Si hanno testimonianze della produzione di birra già in Mesopotamia, presso i Sumeri. Addirittura, nella cultura mesopotamica essa aveva anche un significato religioso, perché la si beveva durante i funerali per celebrare il defunto, e la si offriva alle divinità per propiziarsele. In Egitto, la birra, a bassa gradazione o diluita con acqua e miele, veniva somministrata ai neonati quando mancava il latte materno. Di essa si parla anche nella Bibbia e negli altri libri sacri del popolo ebraico, dove si narra che durante la festa degli Azzimi, per una settimana si mangiava il pane senza lievito e si beveva la birra.

Pane

In Europa, la bevanda si diffuse grazie alle tribù germaniche e celtiche. Ma ciò che bevevano i primi abitanti europei era molto diverso dalla birra che conosciamo oggi. Le prime birre, infatti, contenevano frutta, miele, spezie, prodotti cioè da cui proveniva l’amido. Solo nell’822, un abate carolingio annovera, per la prima volta, il luppolo come ingrediente di questa bevanda. Durante il Medioevo, nei monasteri si produceva la birra, e i frati e le suore la utilizzavano soprattutto per i malati e i pellegrini. Durante la Rivoluzione industriale, la produzione della birra passò da quella prettamente artigianale, a quella industriale.

La birra, in Italia

Quella che può ben definirsi una delle bevande alcoliche più amate in tutto il mondo, primeggia anche nei gusti degli italiani. Nel nostro Paese, infatti, secondo una ricerca condotta nel 2019 da Assobirra, annualmente, ogni persona ne consuma circa 32 litri. La birra prodotta in Italia, poi, è molto apprezzata anche all’estero.

un boccale di birra con la schiuma

Inoltre, gli amanti di questa bevanda possono trovare anche quella gluten free (senza glutine), pensata principalmente per offrire anche ai celiaci la possibilità di berla. L’idea è venuta a Claudio Gritti, mastro birraio, fondatore del Birrificio Gritz, l’unico in Italia, nonché uno dei pochi al mondo, specializzato in birre gluten free. Gritti ne ha prodotte ben quattro: la Danda, Belgian Strong Amber Ale; la Graziella, Bohemian Pilsner; la Barbara, Weiss Bier; la Camilla, Indian Pale Ale, ispirate rispettivamente alla zia, alla nonna, alla mamma e alla moglie.

Curiosità dal mondo

Famosa in tutto il mondo, la birra viene associata spesso alla Germania, grazie ai famosi sedici giorni di festa dell’Oktoberfest di Monaco di Baviera. Qui è obbligatorio produrre birra di alta qualità. Lo stabilì la legge nel 1516 con l’emanazione del Reinheitsgebot, l’editto tedesco che obbliga ogni birraio a usare esclusivamente acqua, malto d’orzo e luppolo, oltre naturalmente al lievito. Ma è la Repubblica Ceca il Paese in cui la birra si consuma in grandi quantità: circa 160 litri a persona ogni anno.

Birra, foto: International beer day Pagina facebook

La città di Praga, tra l’altro, vanta una delle produzioni di maggiore qualità nel mondo. Il record dei bevitori di birra va alla Cina, con 350 milioni di ettolitri bevuti in un anno. Nel mondo vi sono circa 400 tipi di birra diversi, per lo più provenienti dal Belgio, dove la birra è diventata Patrimonio dell’Umanità. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito spopola invece quella analcolica.

Come festeggiare la Giornata internazionale?

La Giornata internazionale di venerdì 7 agosto è un’ottima occasione per festeggiare e brindare insieme agli amici. Il sito della International beer day suggerisce le seguenti semplici regole per trascorrere al meglio l’evento: scegli di stare in compagnia; cerca la festa più vicina a te (solitamente in un pub); offri da bere ai tuoi amici; goditi anche le birre di altre culture (i sapori sono tanti). Non vi resta, quindi, che seguire questi semplici consigli per vivere al meglio la festa, con allegria, ma senza esagerare. Buon divertimento!

Foto: International Beer Day Official Page Facebook

La Giornata internazionale della birra. Chiara, ambrata, scura, voi quale preferite? ultima modifica: 2020-08-07T09:30:00+02:00 da Antonietta Malito

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