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Pandemia e vaccini. Il Covid-19 e la grande svolta rappresentata dalla campagna vaccinale avviata a meno di un anno dallo scoppio del fenomeno pandemico che ha sconvolto il mondo. Questi gli argomenti di grande interesse trattati nel corso del secondo appuntamento del Caffè letterario di italiani.it che ha creato un focus su ‘pandemia e vaccini’. L’incontro sul web, ideato e condotto da Paola Stranges editrice del network di italiani.it, ha visto la partecipazione del professor Saverio Stranges, scienziato nonché epidemiologo alla Western University di London in Canada.

paola stranges pandemia e vaccini
Paola Stranges, ideatrice e conduttrice del Caffè letterario di italiani.it

Pandemia e vaccini

Saverio Stranges, nel suo seguitissimo incontro con Paola Stranges, ha spiegato in primis di essere un medico di sanità pubblica e non un virologo. “Fin dal primo momento, da quando cioè la pandemia si è manifestata, ho cercato di capire come contenere gli effetti del Covid sulla sanità pubblica”. Queste le considerazioni dello scienziato che è nato in Italia ma da anni lavora in Canada. “Nella mia università – ha sottolineato Stranges – abbiamo organizzato un simposio sul potenziale impatto pandemico del Coronavirus. La possibilità che ci potesse essere trasmissione di un virus dall’animale all’uomo o viceversa non è stata certo una scoperta.

saverio stranges
Il professor Saverio Stranges, epidemiologo alla Western University di London in Canada

In una società globalizzata ed interconnessa come la nostra, non era difficile prevedere che questo virus avrebbe avuto un impatto globale sulla popolazione mondiale. Così come poi ha avuto”. Lo scienziato ha ribadito che, fra le popolazioni occidentali afflitte da patologie croniche (diabete, ipertensione etc) il virus diventa elemento di vulnerabilità. Oggi si conoscono i sintomi e gli effetti immediati che il contagio da Covid-19 ha sul fisico dell’uomo ma gli effetti a lungo termine del virus sono abbastanza sconosciuti. Gli studi sono ancora all’inizio.

Vaccino anti-Covid, tutto quello che c’è da sapere

Sui diversi vaccini anti-Covid il professor Stranges ha risposto alle tante domande poste dai followers di italiani.it, residenti in diversi Paesi del mondo. “In sanità pubblica – ha dichiarato lo scienziato – il rimedio più efficace nei confronti di nuove malattie virali è proprio la vaccinazione di massa che ha il fine ultimo di determinare l’immunità di gregge. L’obiettivo è quello di vaccinare il maggior numero di persone, in modo da spegnere l’infezione virale.

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La vaccinazione necessaria – ha precisato l’esperto – si attesta fra il 70 e l’80 per cento della popolazione mondiale. Quando si parla di vaccino di massa si deve valutare il quadro globale e – ha evidenziato ancora lo scienziato – la timeline per uscire dall’emergenza non è facile. Oggi è troppo presto dire che la prossima estate saremo usciti dalla pandemia. Perché ciò avvenga conteranno i numeri riguardanti le ospedalizzazioni e i decessi. Si spera che con le vaccinazioni questi numeri scendano”.

Pandemia e vaccini, chi deve fare la vaccinazione?

“Il vaccino lo consiglio a tutti – ha asserito l’epidemiologo – Il vaccino è realizzato con un processo sperimentale, testato prima sugli animali e poi sugli umani. Bisogna comunque fare il monitoraggio sui potenziali effetti collaterali ma, attualmente, non ci sono controindicazioni per gli allergici”. A chi ha parlato di ‘fretta’ nel mettere sul mercato milioni di dosi di vaccini, Stranges ha risposto così: “ La fretta con cui sono stati fatti i vaccini è comprensibile alla luce di una valutazione dei costi e dei benefici. Bisogna guardare al beneficio che trae la comunità dalla campagna vaccinale che ha la finalità di circoscrivere il fenomeno pandemico e quindi anche di far riprendere l’economia. Il vaccino – ha sentenziato l’esperto – è un atto di altruismo. Non esiste il vaccino migliore ma quello più idoneo al contesto geografico di riferimento”.

Questa non sarà l’unica pandemia

Sull’uso delle mascherine e sulla presunta dittatura sanitaria, Stranges ha sentenziato: “Ci libereremo delle mascherine in base a come andranno le vaccinazioni. Vedremo se il vaccino ridurrà la trasmissione del virus e, comunque, i vaccinati dovranno continuare ad osservare le disposizioni anti-Covid vigenti. Inoltre dobbiamo renderci contro che in una società come quella in cui viviamo questa potrebbe non essere l’unica pandemia. C’è anche da dire che le vaccinazioni vanno effettuate in strutture idonee da sanitari qualificati”.

Cosa insegna la pandemia da Coronavirus?

Cosa insegna a voi scienziati la pandemia? A questa domanda, Saverio Stranges ha così risposto: “A me ha insegnato l’importanza di investire in sanità e, in particolare, in sanità pubblica. Negli anni, abbiamo focalizzato gli investimenti sulla tecnologia e sulla strumentazione ospedaliera e tutto ciò va benissimo. Ma non va bene smantellare la medicina del territorio che va invece potenziata per evitare l’assalto agli ospedali.

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Il professor Stranges in collegamento dal Canada

La pandemia, inoltre, mi ha insegnato anche l’umiltà di dire ‘non lo so’ e ad aspettare la verità scientifica testata in laboratorio. Questa particolare fase storica insegna a tutti noi la resilienza. I nostri nonni hanno fatto la guerra al fronte, noi non abbiamo le bombe sulle case ma siamo tenuti ad osservare delle regole ben precise. Rivediamo le nostre priorità, il nostro modo di vivere. Facciamo in modo da non mettere in pericolo la nostra vita e quella altrui”.

Pandemia e vaccini, la parola allo scienziato Saverio Stranges ultima modifica: 2020-12-30T13:09:53+01:00 da Redazione

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