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La grande estate italiana dello sport si è conclusa come meglio non poteva: dopo il successo all’Europeo, la storica finale di Matteo Berrettini, la spedizione da record alle Olimpiadi di agosto e gli Europei di pallavolo, anche le Paralimpiadi di Tokyo 2020 hanno regalato gioie ed emozioni. Gli atleti azzurri hanno battuto il record fissato nella storica edizione di Seul 1988 quando erano state conquistate 58 medaglie. Questa volta sono ben 69 i podi ottenuti che sommate alle 40 nelle Olimpiadi di un mese fa fanno superare quota 100. Si tratta di una cifra mai raggiunta prima dallo sport nel nostro Paese.

Dopo la scelta della schermitrice Bebe Vio e del nuotatore Federico Morlacchi come portabandiera in occasione della cerimonia di apertura, per quella di chiusura il presidente del Comitato Paralimpico Luca Pancalli ha voluto premiare il classe 2003 Matteo Parenzan, promettente pongista e atleta più giovane di tutta la spedizione italiana.

Il medagliere delle Paralimpiadi e gli ori italiani

Come accade ormai dall’edizione di Atene 2004, a dominare il medagliere e i dodici giorni di gare ci hanno pensato ancora una volta gli atleti cinesi, i quali hanno superato le duecento medaglie totali, sfiorando i cento ori (già raggiunti invece a Rio de Janeiro). Dietro all’armata cinese c’è la Gran Bretagna con 41 ori, 38 argenti e 45 bronzi precedendo gli Stati Uniti con 37 ori, 36 argenti e 31 bronzi.

Come detto in precedenza, anche la spedizione italiana è stata assolutamente positiva: sono arrivate ben 69 medaglie. Un record assoluto. Nel medagliere 14 ori, 29 argenti e 26 bronzi.

La ciliegina sulla torta è arrivata poi nella giornata di venerdì nella finale dei 100 metri femminili. Monica Graziana Contrafatto, Martina Caironi e Ambra Sabatini hanno centrato uno storico risultato, salendo tutte tre sul podio diventato totalmente tricolore. La medaglia più preziosa è toccata alla Sabatini, che ha raddoppiato la sua impresa riscrivendo anche il record del mondo della specialità.

nuoto paralimpiadi
Fonte Instagram comitatoitalianoparalimpico

Nuoto e scherma protagonisti

Una menzione speciale va però ad un’altra disciplina: il nuoto. Dalla piscina delle Paralimpiadi di Tokyo 2020 sono arrivate addirittura 39 medaglie (tante quante erano state raggiunte a Rio in tutti gli sport), di cui ben 11 d’oro. Tra questi sono tre gli atleti ad aver vinto due gare diverse. Francesco Bocciardo ha trionfato nei 100 e nei 200 metri stile libero della sua categoria. Arjola Trimi lo ha fatto nei 50 dorso e nei 100 stile libero. Carlotta Gilli ha portato a casa i 100 farfalla per poi bissare con i 200 misti.

Gli altri ori dal nuoto sono arrivati dalla staffetta femminile 4×100 stile libero. Simone Barlaam ha vinto la gara nei 50 stile libero, Giulia Terzi e Antonio Fantin nei rispettivi 100 stile libero. Infine medaglia d’oro anche a Stefano Raimondi nei 100 rana.

Non solo nuoto e atletica. Un’altra vittoria è arrivata dalla scherma, dove la campionessa e portabandiera Bebe Vio si è confermata dopo l’Olimpiade di Rio trionfando nel fioretto. L’altro successo lo ha portato la staffetta maschile di handbike formata da da Mazzone, Cecchetto e Colombari. Sono stati loro i protagonisti assoluti sulla prova in linea H1-5 mista.

Paralimpiadi 2021, un trionfo italiano: 69 medaglie conquistate ultima modifica: 2021-09-05T12:04:43+02:00 da Claudio Cafarelli

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