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Il 18 luglio 2021 si celebrano i 150 anni dalla nascita di Giacomo Balla. Per l’occasione, il Maxxi (Museo nazionale delle arti del XXI secolo) ha deciso di aprire per la prima volta al pubblico le porte della splendida Casa Balla. Una casa futurista, piena d’arte e di colori, che celebra il suo genio.

Casa Balla, un’apertura eccezionale

Giacomo Balla fu un esponente di spicco del Futurismo. Fu un pittore, uno scultore, uno scenografo. E, la sua casa, racconta tutto questo. Sita in via Oslavia a Roma, è ora possibile visitarla grazie al progetto “Casa Balla. Dalla casa all’universo e ritorno“. Sono due, i momenti in cui il progetto – curato dal direttore del Maxxi Arte Bartolomeo Pietromarchi e dalla curatrice per il Design Domitilla Dardi – si svolge: l’inaugurazione della mostra al Maxxi (il 17 giugno) e l’apertura di Casa Balla (tutti i weekend, a partire da venerdì 25 giugno). Così, i visitatori potranno passeggiare tra quelle stanze in cui Giacomo Balla visse fino al giorno della sua morte, insieme alla moglie Elisa e alle due figlie Elica e Luce. “FuturBalla“, si legge sulla targa apposta sul portone. Un preludio ricco di meraviglia, che preannuncia stanze straordinarie: le camere delle ragazze, lo studiolo rosso, la cucina, il bagno.

Casa Balla è un micromondo di porte colorate, di pareti dipinte, di arredi surreali. Ma ci sono anche i quadri, le sculture, i vestiti che Balla ha disegnato e poi cucito. Non è una casa statica, questa. Non è un semplice museo. È un futuristico insieme d’oggetti d’uso comune che l’artista ha progettato e utilizzato. Al fianco delle sue creazioni, quelle delle figlie (qui rimaste fino agli anni Novanta). A varcare quelle porte sembra davvero d’entrare in uno scrigno di sorprese e di tesori, ottimamente conservato grazie al vincolo di tutela in auge fino al 2004 e agli interventi di ristrutturazione e di messa in sicurezza (realizzati dalla Banca d’Italia in collaborazione con la Soprintendenza speciale di Roma).

Chi era Giacomo Balla

L’appartamento di Balla nel cuore del quartiere della Vittoria a Roma esalta il suo universo caleidoscopico e sperimentale. Una visione dell’arte a 360 gradi sorprendentemente attuale e di grande ispirazione per le comunità creative di oggi”: così Giovanna Melandri, presidente del Maxxi, descrive Casa Balla. La casa, aperta fino al 21 novembre dal venerdì alla domenica, è visitabile insieme al Maxxi (costo del biglietto combinato per gli adulti, 22 €) oppure da sola (costo del biglietto, 10 €). E rappresenta un’occasione imperdibile per conoscere da vicino l’arte di Giacomo Balla. Che, nato da una sarta e da un chimico industriale appassionato di fotografia, si avvicinò allo stile divisionista per diventare poi l’indiscusso protagonista del Futurismo.

“FuturBalla”: così, Giacomo Balla, firmava le sue opere. Ma non realizzò solo quadri. Firmò il manifesto futurista “Le vêtement masculin futuriste”, che suggeriva come applicare l’estetica futurista all’abbigliamento maschile. Realizzò fiori futuristi a Casa Cuseni (Taormina), compose tavole parolibere e progettò scenografie. Dipense le pareti del Bal Tic Tac, locale di cabaret romano, espose le sue sue opere – a cominciare dall’iconica “Dinamismo di un cane al guinzaglio” – al MoMa di New York. Oggi, il suo genio rimane. Custodito nelle sue opere, e in quella casa che tutti hanno ora il privilegio di vedere.

Fonte fotografia in evidenza pagina Facebook del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo

Per la prima volta, apre le porte al pubblico la romana Casa Balla ultima modifica: 2021-06-17T19:00:00+02:00 da Laura Alberti

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