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Può uno smartwatch salvare la vita? A quanto pare è proprio così. I ricercatori dell’Università Magna Graecia di Catanzaro tengono il passo nel progresso tecnologico e scientifico e, affermano che si potrà fare un elettrocardiogramma sicuro e attendibile anche solo utilizzando il proprio “orologio intelligente”.

uno smartwatch apple utilizzato per la ricerca
“Les rumeurs de l’Apple Watch 2 affluent déjà !” by RetinaBoys is licensed under CC BY-NC-SA 2.0

Uno smartwatch al posto di un ECG

I ricercatori hanno effettuato molti studi e indagini. I risultati sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Jama Cardiology e presentati contemporaneamente al congresso dell’European Society of Cardiology 2020. E rappresentano un grandissimo passo avanti nella cura e prevenzione dell’infarto. Gli studiosi dell’Università Magna Grecia di Catanzaro hanno affermato che lo smartwatch della Apple può essere utilizzato come un ECG portatile per la diagnosi precoce dell’infarto.

un ECG con elettrodi su un torace di un uomo fatto con smartwatch
“ECG Ambu SP” by medipics1066 is marked with CC0 1.0

Lo smartwatch fino ad ora era stato impiegato per l’autodiagnosi delle aritmie cardiache e, poterle tenere sotto controllo. Ora gli studi hanno confermato che approcciandosi a metodologie non convenzionali e standard, questo può essere uno strumento affidabilissimo e di altissima sensibilità nella diagnosi di infarto. Posato sul torace del paziente ha un’attendibilità altissima. Può essere facilmente utilizzabile da medici e infermieri in caso di emergenza, anche quando non si ha a disposizione un ECG standard. Tenendo conto che un intervento tempestivo dimezza le probabilità di morte e danni permanenti.

Lo smartwatch diventa un alleato in campo cardiovascolare

A coordinare la ricerca, è stata la dottoressa Carmen Spaccarotella, della Divisione di Cardiologia e Centro di Ricerche in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. La dottoressa spiega che gli smartwatch oramai sono “al polso di un numero sempre più elevato di persone. Gli Ecg standard prevedono l’applicazione di elettrodi che misurano l’attività elettrica del cuore in punti diversi sul torace.

La facoltà di medicina all'Università Magna Graecia di Catanzaro.
La facoltà di medicina all’Università Magna Graecia di Catanzaro.
Foto tratta dalla Pagina Facebook dell’Università

Gli smartwatch come l’Apple Watch, che abbiamo utilizzato nella nostra sperimentazione ed è uno dei più diffusi al mondo, sono programmati per effettuare una sola derivazione elettrocardiografica, consentendo perciò di esplorare l’attività elettrica di una parte soltanto del cuore. Il nostro studio ha dimostrato che è possibile spostare l’orologio in diverse posizioni del corpo, effettuando così una misurazione a nove derivazioni analoga a quella di un ECG standard”. Una rivoluzione, quindi, in campo medico, in grado di salvare tante vite, facendo diagnosi tempestive ed efficaci.

Continuando a confidare nel progresso scientifico

Lo studio ha visto un campione di ricerca di 100 soggetti. L’80% accusava sintomi di infarto, il 20% erano asintomatici. I pazienti sono stati trattati sia con lo smartwatch sia con un elettrocardiogramma convenzionale. Il risultato dello screening è stato sorprendente. L’Apple Watch ha dato una diagnosi corretta per il 94% dei pazienti, pari allo standard di un normale ECG. Quindi con l’Apple Watch è possibile effettuare un ECG in tutto e per tutto simile allo standard e avere la stessa affidabilità per la diagnosi di infarto del miocardio. Purtroppo non esiste ancora un software che permetta di fare un EGC in autodiagnosi con Apple Watch.

Ricercatrice al lavoro sullo studio smartwatch

Ciò significa che l’accertamento, benché gli studi siano affidabili, deve essere effettuato da un medico specialista. Nel futuro “tuttavia è probabile che siano resi disponibili software in grado di fare automaticamente la diagnosi di infarto, come già accade per la fibrillazione atriale”. Ci si deve, quindi, affidare ai progressi della scienza e alla stretta collaborazione che questa ha con l’evoluzione scientifica e tecnologica. E perché no, auspicare che l’orologio intelligente che portiamo al polso possa essere il nostro personale salva vita.

Uno smartwatch che ti può salvare la vita, ecco come! ultima modifica: 2020-09-03T09:00:00+02:00 da Gianna Maione

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