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U suffrittu, piatto tipico della cucina reggina

U suffrittu, tipica prelibatezza dell’antica cucina reggina. Il soffritto, nell’accezione classica, è l’insieme di spezie ed ortaggi che serve per soffriggere qualcosa: dalla carne al pesce, agli intingoli per i diversi piatti di pasta. A Reggio Calabria ‘u suffrittu’ è un piatto gourmet, espressione di quella cucina tradizionale che non passa mai di moda e che ha come base la carne di maiale. Si tratta, infatti, di un succulento spezzatino a base di carne e di interiora di suino. La pietanza, un tempo, si preparava soprattutto durante la stagione invernale in concomitanza con l’uccisione del maiale.

Frittole, cucina calabrese u suffrittu
Il grande calderone in cui si cuocevano le cotiche e le frattaglie quando si uccideva il maiale

Un’usanza che era un vero e proprio rito e che riuniva ogni volte interi nuclei familiari, intenti a lavorare la carne del povero maialino passato a miglior vita. Fare il maiale era una festa che durava diversi giorni tra pezzi di carne da vivisezionare e da conservare in salamoia e tra insaccati da appendere per l’asciugatura e l’affumicatura. La ricetta de ‘u suffrittu’ si inserisce in questa usanza secolare e mantiene ancora intatta tutta la sua storia culinaria di estrazione popolare, fatta di sapori forti e genuini.

Aglio E Peperoncino

Ingredienti per 6 persone:

600 grammi di carne di maiale

400 grammi di interiora di maiale

Un bicchiere di olio extravergine di oliva

Una cipolla

Uno spicchio di aglio

Una manciata di peperoncino macinato

1 bicchiere di vino rosso

Qualche foglia di alloro

Preparazione de ‘u suffrittu’

Lavare e tagliare a tocchetti la carne e le interiora (cuore, fegato, polmone, coratella etc); salare e iniziare a rosolare il tutto in un tegame con mezzo bicchiere di olio e uno spicchio di aglio. Dopo qualche minuto di rosolatura aggiungere il vino rosso, farlo sfumare e successivamente aggiungere la cipolla tritata grossolanamente con le foglie di alloro.

Brasato Maiale u suffrittu
La carne di maiale soffritta

Far cuocere a fuoco lento e aggiungere il resto dell’olio e la manciata di peperoncino macinato; chi non ama il piccante può anche farne a meno. A cottura ultimata, dopo circa un’ora, servire u suffrittu ancora caldo accompagnato da un corposo vino rosso calabrese.

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