Assaporare con gli occhi. Un concorso di video, per raccontare gli aromi, le sfumature, le tradizioni di una città. Ecco Agrigento cooking show, un video contest con un solo tema (e che tema) rendere protagonista un piatto tipico della tradizione siciliana.

Agrigento cooking show - panino su tagliere

Cucinare un piatto tipico

Dentro un piatto tipico confluiscono storia, odori e cultura del territorio. Agrigento cooking show mira a promuovere, incuriosire, suscitare desiderio. La kermesse utilizza un mezzo potente: l’immagine, per narrare il dietro le quinte, la creazione di ricette, direttamente dalle cucine dei ristoranti agrigentini. Lo show, dunque, è mostrare il procedimento, la magia della riuscita, svelare cosa avviene dal vivo. Cosa c’è di meglio per ripartire dopo la pandemia?
Una competizione ai fornelli, che vedrà una finale in diretta. Sì, Agrigento cooking show sarà un momento di confronto al Palazzo dei Filippini, con una proiezione dei video in concorso, e una sfida in cucina dei primi tre finalisti. L’evento è previsto il 22 giugno, a partire dalle 21, nell’ex collegio dei Filippini, in pieno centro storico.

Agrigento cooking show, il video contest

Mangiare fuori è un rito, cucinare un atto di condivisione, tutto questo è mancato in lockdown. Un atto che avevamo dato per scontato e che racchiude esperienze, sperimentazioni, incontri. Agrigento cooking show celebra questa consuetudine mettendo in relazione ristoratori e video maker. A loro il compito di mettere in scena video racconti e spiegare le atmosfere legate ai locali, condurre gli spettatori in percorsi olfattivi e degustativi capaci di emozionare. In palio premi in denaro.
Nei video, i ristoratori di Agrigento, raccontano anche come scelgono le eccellenze del territorio, come creano relazioni virtuose, come queste consapevolezze diventano parte delle loro ricette. Perché un piatto perfetto è la somma di una ricerca. Tutto questo condensato in un video che non duri più di tre minuti.

I ristoratori e i videomaker in gara

Ecco i dodici ristoranti, dislocati per la città: Re di Girgenti, La Scala, U Strittu di Sant’Anna, Le boccerie, Aguglia persa, Kalos, Sal8, Perbacco, CapoPesca Fisheria, Matra, Ex Panificio, Yellove.
Abbinati a altrettanti videomaker: Rosario Bevilacqua, Alex di Francesco, Studio arteventuno, Giovanni di Genova, Simone Cusumano, Francesco Montefusco, Sonia Presti, Fotografo Alessandro Tondo, Stefano Buccheri, Luigi Bellavia Mauro Posante, Lillo Arcieri.

Agrigento cooking show - set fotografico

Come nasce Agrigento cooking show

Abbiamo chiesto a Marco Gallo, il video maker che ha creato la manifestazione, come è nata l’idea.
Volevamo aggirare il problema della pandemia – ci spiega – che ha penalizzato moltissimo i ristoratori. Volevo valorizzare il mio mestiere e volevo mettere in risalto la professionalità dei ristoratori, con qualcosa che potesse rimanere, il video potrà essere utile per la comunicazione e diventare un mezzo di promozione. Per questo ho messo in mezzo i fotografi e i video maker, due mondi che si incontrano per condividere un fine.

La giuria e i premi del videocontest

Come pensate di condividere i filmati raccolti?

Attraverso i social, che permettono di andare oltre, di andare per il mondo. Agrigento cooking show non è solo un progetto enogastronomico, ma turistico. Sono dodici ristoratori e dodici videomaker. Un numero considerevole, per una sinergia inedita.

Qual è la particolarità?

La prima fase è online, i primi tre, che ricevono più likes sui social, accedono alla finale dal vivo, nell’atrio dell’ex collegio, un luogo che abbiamo scelto per valorizzare il centro storico. Volevamo coinvolgere anche questa parte. Nelle prossime edizioni apriremo anche alla provincia

tavola apparecchiata

Da chi è formata la giuria?

Da rappresentati di realtà come le Strade del vino, slow food, Ais Siclia, solo per citarne alcuni. I mille euro vanno al ristoratore e mille al videomaker. Questo per dire che sono entrambi a vincere: il modo in cui si lavora e il modo in cu si racconta. Una giuria di giornalisti e food blogger decreterà la migliore storia. A questa sezione spetteranno 500 euro di premio. Sia al videomaker che al ristoratore.

Come è stata questa ibridazione video e ristorazione?

Sorprendente. I video maker hanno girato parecchio per raccontare un piatto, volevamo spiegare cosa si muove dietro, la dedizione e la cura, la filiera di produttori, per questo sono andati in campagna, hanno scoperto aziende, si sono messi in gioco per una giusta causa: per creare un rilancio del settore.

Agrigento Cooking Show. Intervista a Marco Gallo ideatore della manifestazione ultima modifica: 2021-06-10T12:30:00+02:00 da Daniela Gambino

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