Ammettiamolo, quante ne abbiamo sentite sulla qualità elevata del cinema estero, americano soprattutto, a discapito di quello nostrano, da chi, magari e quasi sicuramente non ha acquisito tutti i mezzi necessari per poter vedere le cose nel loro insieme. È verissimo che attualmente in Italia si sforna poco materiale di qualità, anche se non bisogna tralasciare la trilogia di “Smetto quando voglio”, di Sidney Sibilla, che ha portato una totale ventata d’aria fresca nel panorama, o i brillanti “Lo chiamavano Jeeg Robot” e “Perfetti sconosciuti”, così come è altrettanto vero che, in passato, siamo stati patria di capolavori internazionalmente riconosciuti e rimasti impressi nella storia. Naturalmente è impossibile raccoglierli tutti in questa classifica, che è stilata anche su parametri soggettivi, e che vuole osare raccogliere i 5 film italiani che hanno lasciato il segno.

1) I soliti ignoti (1958)

Cominciamo con quello che è riconosciuto come il caposcuola del genere caper movie. Con Mario Monicelli regista e un cast di lusso che vanta, tra i tanti, la presenza di Totò e un Vittorio Gassman in splendida forma, i “Soliti ignoti” è infarcito di gag e naturalismo scenico che lo rendono perfetto e versatile alla visione in ogni momento della giornata. La critica sociale non è più velata nelle battute ma è un vero e proprio intermezzo tra esse. Il suo sviluppo fu così innovativo che affermò definitivamente e continuò a far produrre quella che conosciamo come “commedia all’italiana”.

Film italiani - I soliti ignoti, Totò

2) Una giornata particolare (1977)

Opera di spessore e spartiacque non solo per il pubblico, ma per lo stesso regista, Ettore Scola, che, dopo allora cercò sempre più di far lavorare le menti degli spettatori, giocò con le sfumature e le atmosfere: in parole povere, i suoi elaborati salirono di livello. La splendida Sophia Loren, per l’interpretazione maiuscola nei panni di Antonietta, moglie di Carlo Ponti, fervente fascista, riceverà un nastro d’argento. Il film guarda alle vicende della loro famiglia, e ho parlato di fascismo perché quella “giornata particolare” è il 6 Maggio 1938, giorno della visita di Hitler a Roma. Curiosi di vederlo?

Film italiani - Una giornata particolare, Sophia Loren

3) C’era una volta il West (1968)

Capolavoro di Sergio Leone, musicato da Ennio Morricone, è il primo nascituro dei celebri “spaghetti western” e che da inizio alla trilogia del tempo di Leone, che proseguirà con “Giù la testa” e “C’era una volta in America”. A livello registico, attoriale e di messaggio al pubblico è, secondo la critica, il migliore del genere. Un must watch intramontabile per tutti gli abitanti dello stivale che mette in evidenza il pezzo di terra di Sweetwater, che contiene l’unica fonte d’acqua della regione ed è nel bel mezzo di un conflitto.

Film italiani - C'era una volta il west, Sergio Leone

4) 8 ½ (1963)

La trama si svolge in una realtà fatta di immagini surreali e suggestive, di simboli, una realtà di dubbi, misteri, timori. È una storia personale ed intima che vuole portare ad una riflessione sull’uomo degli anni ’60 e parla di Guido Anselmi, regista affermato, che sta cercando, in vista di un nuovo film da girare, una pace che faticherà ad arrivare a causa di innumerevoli imprevisti, dettati perlopiù da tecnici e attori, che albergano con lui e in lui vedono una figura di spicco e riferimento, per qualsiasi cosa. Prendendo le parole di Fellini, il regista, è il desiderio di raccontare una crisi interiore di un personaggio non definito.

Film Italiani - 8 1/2, Marcello Mastroianni

5)  Roma città aperta (1945)

Merita la prima posizione per la quantità, la qualità, ma non solo. Ha totalmente rivoluzionato il modo di fare cinema e per questo va premiato: il registra Rossellini sapeva di non poter usare i teatri in posa, distrutti da bombardamenti o in rovina, e quindi scende in piazza, va tra le strade logorante di un’Italia che ancora ferita e distrutta mostrando le drammatiche conseguenze della guerra senza troppi giri di parole. Un film perla del neorealismo italiano che colpisce il cuore e ci rimane per sempre.

Film Italiani - Roma città aperta, titolo

Giovanni D. Putaro

Autore: Giovanni D. Putaro

Giovanni, 20 anni, studente di “Lettere moderne” all’Unical.
Appassionato di cinema, sport, fumetti e scrittura.
• Commentatore ed opinionista per OkTennis dal 2016
• Recensore di Meganerd.it e Ventenni Paperoni.

I 5 film italiani che hanno fatto la storia ultima modifica: 2018-09-27T09:00:39+00:00 da Giovanni D. Putaro

Commenti