La cucina italiana nel mondo non rappresenta solo un’idea di cucina, ma uno stile di vita, un’idea di società. Il mondo celebra la III Settimana della Cucina Italiana nel Mondo.

Quando e come?

Si celebra dal 19 al 25 novembre la III Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, iniziativa nata dall’EXPO Milano 2015. 300 sono gli IIC, Istituti Italiani di Cultura (annessi alle nostre rappresentanze diplomatiche sparse per il pianeta), in prima linea in questa iniziativa.

cucina italiana - Stanlio e Ollio cuochi

Si tratta di un’iniziativa che coinvolge oltre alla diplomazia, piccoli, medi e grandi imprenditori, esportatori dell’agroalimentare made in Italy all’estero. Tema cardine: sfamare il mondo con la dieta mediterranea. Quest’anno l’iniziativa cade per altro a seguito di un momento straordinario per il nostro export, un anno in cui le nostre esportazioni hanno toccato i massimi storici. Si sa che se l’Italia è uno dei maggiori paesi esportatori dell’UE, lo è grazie alla propria eccellenza e creatività agroalimentare, sapientemente coniugata all’industria, di generazione in generazione. I Barilla erano umili pastai parmensi, i Ferrero erano venditori di nocciole albesi, solo per fare due esempi.

Perchè?

Non vi è dubbio che la cucina italiana sia quello che è non solo per oggettive qualità sensoriali e nutritive, riconosciute e apprezzate ovunque, ma anche per una filosofia connessa.

cucina italiana - un antico pastificio di inizio secolo

La cultura di Atene, che non ha mai avuto un grande impero come i romani, difficilmente sarebbe arrivata fino a noi se non fosse stata saldamente alla base di un modo di concepire la vita e la società, di cui noi europei possiamo ancora dirci figli. Se Atene più di duemilacinquecento anni fa si fosse messa solo a esportare crateri per bere il vino, essi si sarebbero solo aggiunti ai tanti reperti archeologici dell’antichità. Ma bevendo da quei crateri sono nate le vicende di Achille, Ulisse, la Repubblica di Platone, l’Etica e la Politica di Aristotele. Come già aveva intuito nel suo libro “Maccheroni & Co” (Longanesi, Milano, 1957), il geniale Giuseppe Prezzolini, la pasta non è solo quello che sembra. Il poeta Marino Moretti, Aldo Fabrizi, Gianni Rodari e tanti altri hanno dedicato poesie al pane e alla pasta. Nel cinema basti pensare a Sordi e Totò.

Sfamare con la grande cucina

Già Thomas Jefferson, padre fondatore degli USA, aveva voluto importare la macchina per fare i maccheroni nel suo Paese. Nei maccheroni aveva scorto una formidabile fonte di sostentamento delle folle affamate. Non è un caso che proprio in Italia si sia svolto un Expo che ha avuto come focus il tema della fame nel mondo. Proprio da quell’Expo è nato a Milano il refettorio ambrosiano, dall’idea dello chef Massimo Bottura, autore dell’osteria francescana modenese.

cucina italiana - G. Prezzolini, Maccheroni & C

L’idea è recuperare ciò che si getterebbe, non perché avariato, ma a causa di una scriteriata cultura economica dello spreco. Il pane secco diventa uno degli ingredienti principali per servire piatti deliziosi, preparati dai migliori chef del mondo, che giungono a fornire, gratuitamente, la propria opera, per sfamare i poveri di Milano che accorrono al refettorio ambrosiano. Questa idea è stata imitata in tanti altri luoghi d’Italia e del mondo. Da anni, Bruno Serato, chef personale di Madonna, sfama gratis migliaia di poveri a Los Angeles, con piatti di pastasciutta.

La pastasciutta che sfama lo stomaco e lo spirito

La pastasciutta, tanto demonizzata dai fondamentalisti delle diete iperproteiche, torna ad essere caldamente sponsorizzata dai nutrizionisti, proprio nei Paesi dove si consumano troppe proteine. Pare influisca persino sul buonumore e sulla quantità e qualità del nostro sonno, un bel piatto di pastasciutta (condito leggero) alla sera.

cucina italiana - Bruno Serato e bambini poveri di Los Angeles

Nella settimana della cucina italiana, essa sarà servita con il Pesto, per sostenere la popolazione ligure, colpita da recenti sciagure. Così come il sugo all’Amatriciana servì per innescare, a seguito del terremoto in centro Italia, aiuti dai ristoranti di tutto il mondo. Pocho Lepratti, un italo-argentino, ammazzato a 35 anni dalla polizia a Rosario, durante gli scontri per la crisi del 2001, sfamava i poveri di Rosario spostandosi in bicicletta di periferia in periferia e cucinando pasta per tutti. Oggi un libro, pubblicato dalla casa editrice Marotta Cafiero, di coraggiosi ragazzi di Scampìa (nella regione capitale della pasta e della pizza), racconta la storia dell’Angelo in Bicicletta. Così lo ricordano i rosarini nei murales, in una delle città culturalmente più italiane del mondo, dove si celebra ogni anno la Settimana della Bagna Cauda.

cucina italiana - Pasta Pesto Day

L’Italia Paese più longevo e sano

La longevità, pare sia un’altra componente della fama della nostra cucina. Se in Piemonte abbiamo avuto la donna più vecchia del mondo, in Sardegna e nelle Marche abbiamo paesi con le persone generalmente più longeve al mondo. Ma italiani longevi sono sparsi ovunque. Esempio ne è Antonio Mancinelli, 107 anni, barbiere di New York. Ancora attivo, apre il negozio tutte le mattine e taglia i capelli ai newyorkesi da un secolo e mangia tanta pastasciutta.

cucina italiana - The macaroni eaters

La settimana si collega all’Anno del Cibo 2018, alle Celebrazioni dei Centenari Rossiniani, alle attività di sensibilizzazione e promozione dei prodotti a denominazione controllata e protetta del nostro Paese, bersagliati dalle imitazioni. Per una cultura ampia e aperta del mangiare che sia a vantaggio del pubblico, dell’ambiente, dell’eco-sostenibilità e di un consumo e di un’industria che vedano nell’uomo e nell’ambiente i propri fini e non i mezzi.
Da non dimenticare anche l’aspetto intrinsecamente multiculturale della cucina. Infatti spaghetti e pizza sono stati resi multiformi dalla nostra creatività, ma li abbiamo ereditati da cinesi e arabi. La cucina è condivisione tra popoli.

Francesco Bonicelli Verrina

Autore: Francesco Bonicelli Verrina

Nato a Novi Ligure il 9/2/1991. Insegnante di Filosofia e Storia. Studioso e appassionato di storia e letterature dell’Europa centrale e orientale. Ha pubblicato poesie e narrativa: “Della Precarietà” Primo Premio Mario Soldati 2010, “L’ultima bionda”, “Teleki Pal (uno scritto semi-serio) i nazisti obesi e Dubcek”, articoli su Il Foglio, Il Pensiero Storico, Nuova Storia Contemporanea, Studi Ungheresi, Terra Humana, Ungheria News, Nuova Atlantide, Tepee e saggi storici: “Teleki Pal”, “Dubcek. Socialismo dal volto umano”, “Lo strano matrimonio fra l’Unione Sovietica e i militari argentini”, “Le problematiche dei rapporti fra Religioni e Istituzioni nel Commonwealth australiano”, “ICP and the political crisis in Poland”. Laureato in Scienze Storiche e in Scienze Internazionali a Genova, ha vissuto in Russia, Slovacchia, Australia.

La III Settimana della Cucina Italiana nel Mondo ultima modifica: 2018-11-16T09:00:14+00:00 da Francesco Bonicelli Verrina

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