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A partire da giovedì 12 agosto, apre per la prima volta al pubblico l’antica tavola calda di Pompei. Una scoperta straordinaria, frutto di scavi in un’area inesplorata e testimonianza della disobbedienza della città a Nerone.

L’antica tavola calda di Pompei

Turisti e curiosi potranno visitare l’antica tavola calda di Pompei: il termopolio della Regio V. E, il merito, va all’attività di scavo, consolidamento e studio dei reperti e delle architetture condotta da un team multidisciplinare durante un lavoro lungo mesi. Per la verità, le “tavole calde” di Pompei erano circa un’ottantina. Non si tratta dunque di un unicum: i ceti più bassi della popolazione, ma anche quelli medi, pranzavano in genere fuori casa con il tradizionale “pandrium” (un piatto leggero, che veniva preparato a metà giornata). Tuttavia, il termopolio della Regio V è davvero sensazionale. Il suo bancone ha splendide decorazioni, con una Nereide a cavallo d’un ippocamo e gli animali tutt’attorno. I suoi studi, poi, hanno svelato come mangiavano gli abitanti di Pompei. Ciò che più ha sorpreso gli studiosi? La disubbidienza della città. Che, in disaccordo con quanto imposto da Nerone, serviva e consumava carne.

Come visitare il sito per scoprire le abitudini di Pompei

A partire dall’insediamento di Nerone, le osterie avevano il divieto di servire cibi cotti. Facevano eccezione legumi ed erbe commestibili. Nell’antica tavola calda di Pompei, invece, sono state trovate ossa d’anatra e di maiale. Come visitare il sito? Gli ingressi saranno contingentati, e permetteranno d’accedere anche al cantiere della casa di Orione e della casa del giardino. La prima si distingue per il pavimento a mosaico, col disegno d’Orione che ascende al cielo. La seconda, invece, ha uno splendido portico affrescato e un significato storico eccezionale. Grazie ad una scritta a carboncino rinvenuta su una sua parete, gli studiosi hanno stabilito che l’eruzione è avvenuta nell’ottobre del 79 d.C. e non nell’agosto come prima si credeva. Per visitare l’antica tavola calda di Pompei è necessario avere il Green Pass, il sito è aperto dalle 9.00 alle 19.00 e il costo del biglietto intero è di 16 euro.

Cos’erano i termopoli?

I termopoli, o thermopolium, erano i ristori dell’antica Roma. Si potevano acquistare e consumare bevande calde, qui, e spesso cibo caldo (con le varie limitazioni stabilite di volta in volta dall’imperatore al potere). A livello architettonico, erano dei piccoli locali il cui bancone vantava dei fori per l’inserimento delle anfore di terracotta. Il loro nome deriva da “termos” (caldo) e “poleo” (vendo) ed erano, a tutti gli effetti, gli antenati dei nostri bar. Ecco dunque che, l’antica tavola calda di Pompei, era una sorta di pub in cui trovarsi a bere e a mangiare, mentre locali suoi “gemelli” possono essere visitati anche ad Ercolano e ad Ostia antica.

Foto di copertina tratta dalla pagina Facebook di Musei Italiani

L’antica tavola calda di Pompei apre al pubblico il 12 agosto ultima modifica: 2021-08-10T09:30:00+02:00 da Laura Alberti

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