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Trascorrere il tempo in casa non è sempre facile. Tolte le prime attività di rassetto degli angoli più dimenticati, occorre poi elaborare valide alternative. Leggiamo libri, ci diamo al giardinaggio, seguiamo tutorial per praticare un po’ di fitness. Poi ci sono i film e le serie Netflix sempre troppo brevi anche quando si protraggono per 8 stagioni! Siamo forse un po’ ingordi? Eh sì, soprattutto quando si tratta di lievito e farina!

Lievito: il mistero del prodotto esaurito

Se c’è un grande depredato in questi ultimi tempi, questo è sicuramente lui. Il lievito. E ce ne accorgiamo proprio quando pensiamo di aver avuto l’idea del secolo! Preparare una focaccia, una pizza o, perché no, del pane farcito. E poi, non contenti, ci buttiamo anche su ricette “esotiche”: facciamo il Pan Pita, quello greco! Così armati di buone intenzioni ci rechiamo al supermercato. Abbiamo già programmato tutto, perfino il giorno della settimana in cui daremo sfogo alle nostre abilità culinarie! Biglietto della spesa alla mano raggiungiamo con passo tronfio lo scaffale in questione. Ma quando arriviamo lì, ad attenderci, c’è una strana sorpresa.

Piccoli panini preparati artigianalmente

Quel ripiano, che solitamente non degniamo che di un’occhiata fugace, ora è VUOTO! Vuoto? Ma come è possibile? La nostra che sembrava una trovata tanto originale! Vuoi vedere che qualcuno, ecco forse più di “qualche d’uno”, ha avuto la stessa pensata? Eh già, proprio così ma non dovremmo stupircene. Siamo italiani e in abbondanza di tempo abbonda anche il cibo. Da qualche settimana indossiamo il “cappello dello chef” e abbigliati a questa maniera ci improvvisiamo pasticceri, cuochi e soprattutto panificatori! Ecco il picco massimo dell’assalto alle scorte di lievito è stato forse raggiunto proprio in questi ultimi giorni. Un prodotto che mai è andato così a ruba, oggi è diventato repentinamente prezioso!

Regali preziosi

Non si può lasciare a “bocca asciutta” un popolo con aspirazioni culinarie! Anche se di pane, focaccine e derivati se ne trovano di già pronti. Ma no, noi adesso che abbiamo tanto tempo vogliamo godercelo dedicandolo ai quei processi lenti nei quali l’attesa diventa preludio al gusto. Non dimentichiamo che siamo il Paese della pizza, piatto che ci rende noti in tutto il mondo! Il che non significa certo che sappiamo farne di ottime a casa nostra… però, ci proviamo! Ecco perché accanto al lievito ci sono altri saccheggiati, se pur in misura minore. Farina e salsa. Cosa fare dunque?

Lievito. Focaccia artigianale impreziosita da spezie e pomodorini

Alcune città hanno pensato di ovviare alla carenza di questi prodotti nei supermercati attraverso speciali doni. Così a Bologna una pasticceria locale ha deciso di distribuire ai residenti farina e lievito. Ma non è tutto, accanto a questo gesto ne ha fatto seguito un altro che esprime appieno il senso di gratitudine che tutti noi dobbiamo a medici e infermieri. Ecco quindi che un vassoio di succulenti bomboloni è stato offerto ai sanitari dei reparti dedicati al Covid-19. Stesso omaggio di lievito e farina è avvenuto in un piccolo comune del salernitano, a Perito, dove i regali sono stati accompagnati dalle parole del Sindaco. La farina simboleggia la rinascita, il lievito la trasformazione, due alimenti ai quali abbiamo affidato il nostro messaggio di vicinanza”.

Preparazioni artigianali

Se poi proprio di lievito non se ne trovasse, si può sempre optare per una preparazione casalinga. Cosa ci occorre? Gli ingredienti utili sono pochi e semplici. Farina e acqua ma anche pazienza e tempo. Cento grammi di acqua a temperatura ambiente da impastare a cinquanta grammi di farina di tipo 0. Formiamo una pallina omogenea e possibilmente liscia. Poi incidiamone la superficie disegnando una croce con la punta di un coltellino e riponiamo il tutto in un barattolo di vetro coperto da pellicola trasparente. Importante è non sigillare la confezione che dovrà essere bucherellata, servendosi di uno stuzzicadenti, di modo che il lievito possa respirare.

Lievito madre preparazione della pallina di farina e acqua
“Pasta madre” by lo83 is licensed under CC BY-NC 2.0

Conservare quindi il barattolo in un luogo fresco e asciutto per 48 ore, preferibilmente accanto a della frutta in maturazione. Se poi avete in casa delle mele tanto meglio! Tra gli ingredienti preparatori abbiamo menzionato tempo e pazienza. Infatti il lievito necessita di essere rinfrescato ciclicamente per 4 volte a distanza di due giorni. Ogni qualvolta aggiungete le stesse quantità di acqua e farina iniziali. Gli ultimi passaggi prevedono rinfreschi cadenzati ogni 24 ore per un periodo di due settimane. Un lievito madre ben fatto si presenta triplicato rispetto al suo volume iniziale. Per una conservazione duratura è consigliabile riporre il tutto in frigorifero, al contrario se pensate di utilizzarlo in breve tempo lasciatelo a temperatura ambiente. Siete ora pronti a sbizzarrirvi in focacce, pizze e ogni qualsiasi altro preparato a vostra fantasia.

Lievito e farina, come cambia la spesa ai tempi del coronavirus ultima modifica: 2020-04-03T09:00:00+02:00 da Sabrina Cernuschi

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