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L’eccellenza italiana passa ancora dalla cultura. Protagonista questa volta è il museo Egizio di Torino, vincitore dell’European Heritage Award/Europa Nostra Award 2020 per il progetto Turin Papyrus Online Platform (Tpop). Si tratta di un progetto interessante quanto innovativo, ovvero la digitalizzazione di parte della collezione dei papiri del museo, che comprende 230 papiri e 50 documenti (soprattutto testi di periodo ramesside, provenienti da Deir el-Medina, in ieratico, geroglifici corsivi e greco demotico) consultabili online dagli utenti registrati alla piattaforma. A ritirare il premio è stato Cristian Greco, direttore del museo Egizio, insieme a Susan Töpfer, curatrice della collezione papirologica, nonché ideatrice del progetto Tpop.

Il progetto, iniziato nel 2017 e conclusosi lo scorso settembre, ha l’obiettivo di rendere disponibile un vasto catalogo di papiri online per gli addetti ai lavori e non. Grazie alla Turin Papyrus Online Platform anche i semplici appassionati d’egittologia potranno quindi consultare i vari papiri online.

Museo Egizio di Torino - frammenti Mappa del papiro 1150 a.C.
Foto: © – Commons Wikimedia. Frammenti mappa del papiro (1150 a.C circa) – Museo Egizio Torino

Le motivazioni della giuria che ha assegnato il prestigioso premio, si basano proprio sul nuovo modo di accessibilità e di fruizione della cultura grazie al digitale:Avere una simile piattaforma online, in open access e ad alta risoluzione è un grande valore per i musei, specialmente se si considera il suo potenziale nell’essere usata per la creazione di un museo digitale europeo, che possa riunire una collezione virtuale omogenea, impossibile da ottenere a livello materiale. L’applicazione degli strumenti dell’era digitale è un contributo allo sviluppo della conoscenza e alla conservazione della cultura materiale e la sua aperta accessibilità, sia agli scienziati che al grande pubblico, ne promuove la diffusione”.

Tpop: al Museo Egizio di Torino i papiri online in open access

Il progetto Turin Papyrus Online Platform è un modo alternativo per “visitare online” il Museo Egizio di Torino. Accedendo al portale, gli utenti saranno in grado di ammirare alcuni tra i suoi beni più preziosi, anche in questo periodo segnato dalla pandemia del Covid-19. Per consultare i papiri e i documenti disponibili, è necessaria la registrazione sulla piattaforma da parte dell’utente. Fatto ciò, si avrà accesso alle foto dei papiri della collezione (già esposti nelle vetrine del Museo Egizio di Torino o ancora conservati nei magazzini). Ogni papiro inoltre sarà corredato dalle varie trascrizioni e traduzioni dei testi realizzati dagli egittologi.

Museo Egizio di Torino - papiro giuridico, regno di Ramses III
Foto: © Khruner – Commons Wikimedia. Mappa del papiro (1150 a.C circa) – Museo Egizio Torino

La collezione dei papiri custodita a Torino è la più grande d’Europa. Sono infatti presenti circa 700 manoscritti e più di 1.700 frammenti del periodo che va 26502160 a.C. (Antico Regno) al 6421252 d.C. (Periodo Islamico). Come assicurato dalla stessa curatrice del progetto, la Turin Papyrus Online Platform (Tpop) verrà aggiornata periodicamente, con nuovi papiri e documenti. Ciò porterebbe quindi alla creazione di un database online veramente “faraonico”, che potrebbe un giorno comprendere l’intera collezione di papiri del museo Egizio di Torino.

Il Museo Egizio di Torino vince l’European Heritage Award 2020 ultima modifica: 2020-10-19T18:00:15+02:00 da Antonello Ciccarello

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