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L’arte di Vincent va Gogh arriverà a Padova dal 10 ottobre 2020. Il Centro San Gaetano ospiterà infatti la mostra Van Gogh. I colori della vita fino all’11 aprile 2021.

Van Gogh - Il seminatore
Seminatore al tramonto, olio su tela, 1888, Museo Kröller-Müller, Otterlo

L’allestimento, curato da Marco Goldin, prevede l’esposizione di ben 125 opere. I visitatori potranno infatti ammirare 78 tele firmate da Vincent van Gogh. Le restanti opere appartengono ad artisti che sono entrati in contatto col pittore olandese subendone l’influenza.

Van Gogh e gli altri

Le opere del pittore olandese giungeranno a Padova dal museo Kröller-Müller e dal Van Gogh Museum. Il percorso dell’esposizione sarà suddiviso in cinque sezioni i cui titoli sono Il pittore come eroe, Gli anni della formazione. Dalla miniera di Marcasse all’Aia, Da Nuenen a Parigi. Un colore che cambia, Un anno decisivo, 1888, Di lune e nuvole. Van Gogh e la fine del suo viaggio. L’idea è evidentemente quella di seguire il viaggio esistenziale del pittore attraverso i suoi quadri. Tant’è che tra le opere esposte troveremo LAutoritratto con il cappello di feltroIl seminatoreIl postino RoulinL’Arlesiana.

Van Gogh - Paesaggio a Saint Rémy
Paesaggio a Saint-Rémy, olio su tela, 1889, Ny Carlsberg Glyptotek, Copenhagen

Il viaggio alla scoperta di van Gogh avverrà anche tramite artisti che lo hanno conosciuto o che hanno tratto ispirazione dalla sua arte. Tra questi troveremo sicuramente Gauguin, ma anche Seurat, Pissarro, Signac, Guillaumin, Bernard che hanno conosciuto direttamente l’estro creativo di van Gogh. Ma poi anche Delacroix, Courbet, Millet, Hiroshige e Kunisada, i cui percorsi artistici ne hanno subito il fascino in maniera indiretta. Saranno altresì esposte tre opere di Francis Bacon a dimostrazione del fatto che l’influenza di van Gogh ha raggiunto anche gli autori del Novecento.

Raccontare van Gogh

L’obiettivo che si propone la mostra è di accendere i riflettori sull’artista olandese. Il proposito dunque sarà quello di scandagliare la vita di van Gogh attraverso i suoi lavori. Non a caso è la prima volta che in Italia si organizza un’esposizione di tale entità dedicata proprio a Vincent van Gogh. Nel corso della mostra le vicende esistenziali e il percorso artistico del pittore saranno raccontate e ricostruite. Inoltre per l’occasione verrà presentato il libro del curatore Marco Goldin Vita di van Gogh attraverso le lettere (La nave di Teseo), in uscita proprio a ottobre.

Paesaggio con covoni di grano e luna che sorge
Paesaggio con covoni di grano e luna che sorge, olio su tela, 1889, Museo Kröller-Müller, Otterlo

Breve ritratto dell’artista

In genere, Vincent van Gogh è indicato come uno dei padri dell’espressionismo. La realtà descritta nelle sue opere non assume il suo punto di vista, come avviene ad esempio per gli impressionisti. È il suo io interiore a prendere le sembianze di una realtà che si posa sulla tela. Una realtà che è creata per raccontare ciò che ha dentro. Tra i suoi soggetti preferiti, oltre agli innumerevoli autoritratti, troviamo i lavoratori dei campi e i minatori. Quindi gli ultimi, gli umili. Ma anche i paesaggi immensi come i famosi campi di grano e di girasoli. La vita di van Gogh non è stata facile. La complessità della sua esistenza traspare dall’energia delle sue pennellate. Il malessere psichico lo ha accompagnato come un compagno fedele ma temuto. Ad oggi non è stata ancora scoperta l’origine medica della sua afflizione. Tuttavia sappiamo che aveva spesso degli attacchi di panico e delle allucinazioni.

Van Gogh - Autoritratto con cappello di feltro
Autoritratto con cappello di feltro grigio, olio su tela, 1887-88, Van Gogh Museum, Amsterdam

A questi momenti di instabilità, il pittore rispondeva con gesti violenti che spesso sfociavano in tentativi suicidi. E poi c’era l’alcol nel quale affogava il disagio emotivo. Aveva un forte rapporto con fratello Theo, mercante d’arte. Fu proprio questi a suggerirgli di stabilirsi al sud della Francia con il pittore Gauguin, altro pilastro della sua vita. Anche con Gauguin i rapporti furono turbolenti, al punto che si giunse presto al distacco definitivo. A questo periodo risale il famoso taglio dell’orecchio. A 37 anni il pittore olandese morì infliggendosi un colpo di pistola. Non è certo che si trattasse di omicidio, c’è chi sostiene l’ipotesi dell’incidente. Fatto sta che la rivoltella chiuse il ciclo esistenziale di un uomo artisticamente prolifico e dolorosamente tormentato. Un cammino tortuoso che potrà essere ripercorso a Padova tra il 10 ottobre 2020 e l’11 aprile 2021.

Van Gogh, i colori della sua vita in mostra a Padova ultima modifica: 2020-10-09T09:00:00+02:00 da Daniela Lucia

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