Cosa succede quando l’arte del cinema incontra quella della cucina? Sicuramente solo cose buone. Ma quando sono cinema e cucina italiana ad incrociarsi il risultato può essere solo uno: spettacolo puro. Da sempre infatti i più famosi attori e registi di italica origine usano piatti e prelibatezze nostrane per render epico il proprio film. Ma quali sono le scene simbolo del nostro cinema? Ecco quelle che secondo noi sono entrate nella storia della settima arte!

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Terence Hill, in una delle scene che meglio illustrano la fusione tra Cinema e cucina italiana

Cinema e cucina italiana: Fantozzi a dieta!

Pronti, via, partiamo con il ragioniere più famoso d’Italia: il tragicomico Fantozzi! Il personaggio creato da Paolo Villaggio ha intrattenuto intere generazioni con le sue gag e bizzarre avventure. La sua profonda ironia ha messo a nudo alcuni aspetti e stereotipi della società italiana a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, divenendo un’icona contemporanea. Tra i chiodi fissi più divertenti del povero Fantozzi c’era la dieta. Già nel primo film il ragioniere aveva provato invano a perder peso, facendosi rinchiudere nella famigerata clinica delle Magnolie. In Fantozzi contro tutti ci riprova, questa volta con l’ausilio del dietologo tedesco professor Birkermaier. Durante una delle tante torture, però, il buon Fantozzi cede e si fionda come un falco su quel piatto di polpette. Il tutto sotto gli occhi di Birkermaier, in una delle scene più divertenti della serie.

cinema e cucina italiana - fantozzi
L’attore italiano Paolo Villaggio in uno scatto di scena sul set del film Fantozzi (1975) di Luciano Salce

Miseria e nobiltà: la felicità è un piatto di spaghetti!

Con un salto indietro nel tempo andiamo al 1954, anno che ha visto l’uscita di uno dei tanti capolavori di Totò: Miseria e nobiltà. Il film è ambientato in una Napoli di fine Ottocento, con il racconto delle povere vite di Felice Sciosciammocca, squattrinato con un passato da sciupafemmine, della sua famiglia e dell’amico Pasquale, fotografo ambulante nemmeno tanto bravo. La svolta avviene grazie al marchesino Eugenio Favetti che, in cambio di un favore personale, risolve di colpo tutti i problemi economici dei protagonisti. Un giorno, a sorpresa, gli Sciosciammocca ricevono un pranzo a domicilio. Sotto i loro occhi increduli viene imbandita una tavola con prelibatezze da ogni dove. Appena usciti dalla stanza i camerieri, l’intera famiglia si avvicina con non poca nonchalance a quei piatti fumanti, per poi lanciarsi contro una caraffa piena di deliziosi spaghetti al sugo. Ovviamente a mani nude!

cinema e cucina italiana - Antonio de Curtis
Antonio De Curtis, in arte Totò, in uno dei suoi film – Foto www.antoniodecurtis.com

Lo chiamavano Trinità, ma anche zuppa di fagioli

Passiamo ora agli spaghetti western. No, non si tratta di un piatto tipico della cucina italiana, ma di un vero e proprio genere cinematografico. Tra gli anni Sessanta e Settanta, infatti, molti registi italiani cominciarono a dilettarsi nei western, spesso con ottimi risultati. E tra i film più riusciti spicca quello con Terence Hill e Bud Spencer: Lo chiamavano Trinità! La scena iconica è sicuramente quella all’inizio, quando un impolverato Terence Hill entra in una sudicia locanda. Appena seduto ordina dei fagioli, che divora con una voracità mai vista, direttamente dalla padella. Per render il tutto ancor più realistico, l’attore decise di digiunare due giorni prima di girare. Ecco cosa significa sacrificarsi per il lavoro…

Maccherone m’hai provocato, e io te magno!

Torniamo al 1954 (un anno niente male per il cinema italiano). Nelle sale esce Un americano a Roma, pellicola che narra le avventure di Ferdinando Moriconi, impersonato da uno strepitoso Albero Sordi. Nando è un giovane romano cresciuto con il mito della cultura americana.

 foto di alberto sordi in bianco e nero mentre mangia gli spaghetti
Alberto Sordi – scena Un Americano a Roma

Non potendo però coronare il suo sogno oltreoceano, decide di trasferire la sua fissazione nella capitale, americanizzando la propria vita. I risultati sono ovviamente tragicomici, soprattutto in ambito culinario. In una delle scene più famose del cinema e della cucina italiana, il nostro protagonista decide di cenare con alcuni prodotti tipici americani. Tempo pochi secondi e il giovane cede al fascino di un piatto di spaghetti fumanti e di una bella bottiglia di vino. A render il tutto epico, la famosa frase: maccheroni, m’hai provocato e io te distruggo adesso!

Cinema e cucina italiana: diteci la vostra!

Queste secondo noi sono le scene più famose del cinema italiano. E voi ne avete altre da segnalarci? Scrivetelo nei commenti!

Cinema e cucina italiana: il matrimonio perfetto ultima modifica: 2019-12-23T09:00:00+01:00 da Gabriele Roberti

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