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Chissà se i circa trentamila spettatori che, nel primo secolo dopo Cristo, assistevano a spettacoli e combattimenti di gladiatori nell’Arena di Verona avrebbero immaginato, duemila anni dopo, analoga funzione per uno dei monumenti più rappresentativi della cultura di Roma. Immancabile in ogni città dell’Impero. In particolare a Verona dove tanti resti di epoca romana testimoniano l’importanza di questa città, “raccolta” in un’ansa del fiume Adige e anticamente già ricca e popolosa perché nata, nel primo secolo avanti Cristo, in una posizione strategica. Nel cuore di quelle che all’epoca erano le più importanti vie di comunicazione del nord Italia. L’Arena di Verona è in tutto e per tutto un piccolo Colosseo. Più antica del grande monumento romano che risale all’80 dopo Cristo. L’Arena di Verona, stando anche a scoperte relativamente recenti, sarebbe stato realizzato tra il 30 e il 40.

Un tempio dello spettacolo, dai tempi dei gladiatori fino ai giorni nostri

L’Arena di Verona è uno degli anfiteatri meglio conservati e più grandi del mondo romano. Merita ricordare, oltre a Roma e Verona, le arene di Nimes e Arles in Provenza, quella di Pola in Istria, quelle di Pompei e di Capua. La straordinarietà di questo monumento sta anche nel fatto che nella sua lunga storia è stata usata per molti secoli come sede di spettacoli. Allora come oggi. Se nel quinto secolo dopo Cristo vennero vietati i combattimenti tra gladiatori molto apprezzati nell’antica Roma e frutto di una cultura che ormai stava cambiando, in epoca rinascimentale l’Arena venne restaurata e subito riutilizzata per spettacoli teatrali. Commedie dell’arte, particolari corride tra un toro e cani mastini. E poi lo spettacolo e l’opera lirica che ancora oggi è indissolubilmente legata all’Arena.

L’Aida di Giuseppe Verdi, opera simbolo dell’Arena di Verona

Cronaca di una serata estiva in questo straordinario anfiteatro che a dispetto del tempo e delle alterne vicende che lo hanno visto protagonista (anche un terremoto nel XII secolo, senza dimenticare che in epoca scaligera fu carcere, luogo di duelli e sede di grandi feste pubbliche), conserva ancora intatta la sua suggestiva bellezza. Cronaca di unAida che forse è l’opera principe per questo teatro, le cui scenografie ben si prestano alla monumentalità del luogo.

aida 2021 - spettacolo serale
Aida 2021 (ph credit: Fondazione Arena di Verona)

E’ stata rappresentata oltre 700 volte fino allo scoppio della pandemia. La prima venne messa in scena nel 1913. E da allora le arie di Giuseppe Verdi e quelle di tanti altri importanti musicisti corrono lungo queste gradinate di pietra che tanta storia hanno da raccontare. Quella del passato ma anche quella del presente. Qui hanno cantato nomi quali Maria Callas, Luciano Pavarotti, Placido Domingo. Il festival lirico areniano che si svolge nella stagione estiva è uno dei più famosi e importanti al mondo. L’Aida di quest’anno, complici le difficoltà legate alla pandemia, nasce da un nuovo allestimento in collaborazione con il Museo Egizio di Torino. E nella notte veronese punteggiata di stelle le modernissime scenografie digitali ricreano un Egitto monumentale, di grande realismo e tridimensionalità. Affiancando le scenografie tradizionali a quelle digitali, le scene riproducono su larga scala alcuni tesori antichi custoditi al Museo Egizio.

aida 2021 arena
Aida 2021 (ph credit Fondazione Arena di Verona)

Come dire che storia e tradizione si fondono con l’innovazione voluta da Fondazione Arena di Verona per questo affascinante allestimento. In cui agiscono artisti di eccellenza e due grandi direttori d’orchestra quali Diego Matheuz e Daniel Oren. Non solo Aida. In cartellone quest’anno anche Cavalleria Rusticana, La Traviata, Nabucco, Turandot.

Tra serate evento e gala d’eccezione, in uno dei teatri a cielo aperto più suggestivi del mondo

Ma anche tanti eventi speciali in questa stagione di ripartenza dopo la chiusura dello scorso anno che non aveva consentito di mettere in atto il Festival del 2020. Fra questi, il Gala Domingo Opera Night il 30 luglio. Le due serate eccezionali dedicate al Gala Roberto Bolle and Friends (2-3 agosto), la serata evento che vedrà il debutto all’Arena di Verona del tenore tedesco Jonas Kaufmann (17 agosto). Il Gala IX Sinfonia di Beethoven il 22 agosto. Come sempre grande musica nella magica atmosfera del più suggestivo teatro a cielo aperto del mondo.

(credit foto in evidenza: Andreas Tille, Andreas Tille)

L’Arena di Verona, il “piccolo” Colosseo dove regna la grande musica ultima modifica: 2021-07-26T09:00:00+02:00 da Cristina Campolonghi

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