Pazienza e cura. Sono le doti necessarie per portare avanti la tradizione del filo d’oro, lo stesso con il quale erano impreziositi gli abiti in antichità. Un’intervista che Chiara Vigo lascia al sito tpi.it nella quale spiega che tale arte le è stata tramandata dalla nonna. Di bocca in bocca le tradizioni fluiscono di generazione in generazione ed è così che Chiara Vigo oggi è candidata all’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.

La sacralità del Bisso Marino

A 62 anni è lei l’unica ad avere questa conoscenza e a far sì che non vada perduta.
Con pazienza si cala nelle acque sarde di Sant’Antioco e ricava il filo d’oro. Come lei stessa sostiene nell’intervista, il Bisso Marino non ha nulla a che fare con il mercato. Legare il filo del mare alla moneta sarebbe “dissacrante” nei confronti di quella che è una testimonianza di tradizione e sacralità. Il filo del mare è un dono, appreso dagli ebrei e molto usato tra i faraoni egizi, e i nobili nell’antichità.

Bisso Marino, Filo d'oro
Bisso Marino, Filo d’oro

La ricchezza interiore che impreziosisce l’anima

Un’arte rinascimentale che è stata tramandata a lei. Una responsabilità che impreziosisce non solo la tessitura e la tradizione, ma anche la stessa persona di Chiara Vigo. Ci vuole amore per portare avanti quest’unicità, proprio perché questo tipo di tessitura richiede molto tempo, persino anni prima di vedere completata una decorazione.
“La mia arte fa diventare ricchi dentro, nella mia stanza si impara a tessere anima”. Queste le parole dette a tpi, sottolineano che non è un’arte che deve portare un guadagno economico. Non vuole che a lei si avvicinino persone che abbiano l’intento di imparare per vendere. Poiché questo è qualcosa di più. Tessere il filo del mare arricchisce le persone, è una ricchezza interiore quella di cui parla Chiara Vigo. Una prospettiva che sembra nuova nel XXI secolo, ma che in realtà è riporta a un pensiero primitivo che collega la sacralità, l’amore, il rispetto e l’impiego di energie che sono racchiuse in un unico scrigno preziosissimo.

Chiara Vigo, legata al giuramento dell'acqua
Chiara Vigo, legata al giuramento dell’acqua

Un’arte unica che insegna molto sulla vita

Chiara Vigo spiega anche che essendo questa tradizione legata al giuramento dell’acqua non può essere insegnata a chiunque. Il Bisso Marino segue una discendenza di madre in figlia. Spiega anche che il compito del maestro che si ritrova nelle mani la conoscenza, è quello di trasferirla, tramandare un sapere. E per questo non c’è moneta che possa ripagare. A maggior ragione se si tratta del Bisso Marino, il materiale prodotto dalla Pinna nobilis, mollusco che si trova nei fondali del Mediterraneo.
L’illuminante discorso di Chiara Vigo ci riporta a quei rari valori, al rispetto e alla moralità che riguarda il rispetto per la natura, l’amore per la lavorazione artistica della “seta” rarissima. La capacità di distinguere quale sia la differenza tra la merce e il dono. Poiché è per molti parso strano che un materiale così prezioso e che richiede così tanto dispendio di tempo possa essere “solo” un dono, ha trovato risposta nel sentimento del giuramento dell’acqua.

 

Francesca Shissandra

Autore: Francesca Shissandra

Francesca D’Elia. Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture, sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori. Segno zodiacale: bilancia.

L’arte di tessere il filo del mare nelle mani di un’italiana ultima modifica: 2017-10-24T09:30:06+00:00 da Francesca Shissandra

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